Juventus, Dybala di nuovo leader. Tutto merito del nuovo sponsor tecnico ?

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui

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Juventus vincente a Verona in virtù di una doppietta realizzata da Paulo Dybala: l’estro dell’argentino caratterizzato dal nuovo look sfoggiato ieri sera al Bentegodi. Non avrà segnato così tanti gol nell’anno solare, ma ad ogni modo la scarpa d’oro se l’è comunque meritata. Non parliamo certo dell’ambito trofeo, sognato e rincorso dai più talentuosi attaccanti in giro per il vecchio continente. Ci riferiamo piuttosto ai nuovi scarpini, color oro ed in particolar modo griffati, da Adidas nello specifico, indossati dalla Joya nel posticipo contro gli scaligeri.

Verona-Juventus, Dybala: le nuove scarpe portafortuna?

La svolta cromatica sembra aver sortito gli effetti sperati: se la gara della Juventus contro l’Hellas si infiamma nel finale il merito è senza dubbio delle scarpette indossate appunto da Dybala. Proprio mentre la Vecchia Signora sembra arrancare contro gli scaligeri, ecco salire in cattedra la Joya, che prende per mano e trascina l’attuale vice capolista della Serie A. Ma la vicenda deve essere valutata anche sotto un altro aspetto: il magic moment dell’argentino coincide con la ritrovata serenità in ambito professionale, laddove Dybala, specie con riferimento alla vertenza sui diritti di immagine, ha risolto l’annosa querelle sull’impiego del proprio nome da parte di un eventuale sponsor tecnico. L’aver scelto proprio lo stesso usato dai bianconeri di sicuro è la miglior scelta che poteva prospettarsi.
D’altro canto, l’ultimo rinnovo di Dybala contemplava appunto l’inserimento di clausole che consentivano ai bianconeri l’utilizzo della Joya come un vero e proprio uomo immagine, una scelta del tutto inedita ma che al tempo stesso evidenzia la volontà del club di continuare il più a lungo possibile il discorso con il talento argentino.

Per il ritrovato leader della Juventus il nuovo anno possa essere decisamente proficuo, affinché possa trascinare la Vecchia Signora a nuovi traguardi, specie in ambito continentale, agguantando la tanto sperata Champions League, a coronamento di un sogno per squadra di Torino, un trofeo che, all’ombra della Mole, manca da troppi anni.

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