Juventus, Nedved su Dybala: “Si sacrifichi nella vita privata. Qui gioca solo chi è al massimo”

Pubblicato il autore: Gabriele Tufano Segui

Si sono svolti oggi i sorteggi per gli ottavi di finale di Champions League a Nyon. Per la Juventus era presente il dirigente Pavel Nedved. L’ex centrocampista di Lazio e Juventus dopo che ha conosciuto quella che sarà l’avversaria dei bianconeri agli ottavi, il Tottenham di Pochettino, squadra insidiosa ma più che abbordabile se consideriamo le avversarie che potevano capitare alla Juve, si è concesso per un commento a caldo con i giornalisti lì presenti. Nell’esprimere il suo parere sull’avversario Nedved ha affermato che il Tottenham è una squadra con un allenatore molto preparato,in grado di sfruttare il potenziale dei giocatori a sua disposizione (su tutti non dimentichiamo Kane, attaccante inglese dai numeri stratosferici, ed Eriksen, centrocampista danese dalla grande qualità), ricordando che tra gli attaccanti degli Spurs c’è Llorente, il quale da ex  ha già avuto modo di castigare la squadra bianconera in occasione dei gironi di Champions del 2015  quando militava nel Siviglia, relegando la Juve al secondo posto nel girone.

Poi, la parte più interessante dell’intervista del dirigente della Juve è stata senza dubbio quella inerente a Paulo Dybala, in merito al quale ha detto: “La crisi di Dybala? È un ragazzo di 24 anni, ci sta che possa avere alti e bassi durante la stagione. Lui sa che la società gli è sempre vicina. E sa che può raggiungere obiettivi massimi, gli consiglio di fare tanti sacrifici della vita privata e fare una vita da calciatore. Allegri è uguale con tutti, ha fatto sempre così alla Juve, e fa bene. Anche Higuain quando non sta bene va in panchina o Mandzukic. Noi vogliamo sfruttare i giocatori quando sono al massimo. Lui decide e decide bene”.

Le dichiarazioni di Nedved su Dybala sono state protettive, specie quando ha parlato della normalità dei cali di tensione in cui  un giocatore ad una certa età può incappare, ma allo stesso tempo non ha risparmiato una frecciatina all’attaccante della Juve quando ha parlato della sua vita fuori dal campo, e di come Dybala da questo punto di vista dovrebbe essere più professionale; chissà a cosa si riferiva. Le parole di Nedved su Dybala sono poi giustificate dai numeri che purtroppo condannano l’argentino. Infatti dopo un inizio prorompente in cui ha messo a segno ben 10 gol in 6 partite in Serie A, il calo è stato eclatante. L’attaccante infatti ha siglato 2 soli gol e 3 assist, un po’ pochino per chi recentemente è stato paragonato a Messi, nelle successive partite, senza contare che in Champions non è praticamente mai stato incisivo lì davanti, visto lo zero nella casella sia dei gol che degli assist.
Ma in fondo come dice Nedved il ragazzo è giovane, ha grandi potenzialità, sta vivendo un momento di appannamento, ma passerà. D’altra parte tutti i grandi campioni prima o poi una flessione, seppur breve, ce l’hanno, tuttavia basterà un niente per farli tornare forti quanto e più di prima. Dobbiamo avere pazienza, il momento caldo della stagione sarà da Febbraio in poi, ed è lì che Dybala dovrà esserci.

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