La Juventus può davvero fare a meno di Dybala?

Pubblicato il autore: Yuri Lo Stuto Segui


La Juventus nelle ultime uscite sta vincendo e convincendo, fatta eccezione per il pareggio arrivato contro una solida Inter. Il periodo negativo, se così si può chiamare ammesso che ce ne sia stato realmente uno, sembra essere superato, come aveva pronosticato Massimiliano Allegri nei mesi scorsi, quando diceva che il miglior momento di questo scorcio sarebbe arrivato a dicembre, con la sua Juventus che sembra aver trovato la quadra riuscendo a gestire sia il pallino del gioco, sia il risultato senza rischiare troppo. Infatti la difesa bianconera dal match contro la Sampdoria non ha più incassato reti, merito di una solidità ritrovata e di un secondo portiere come Szczesny che garantisce una grande sicurezza in tutto il reparto.

Contro il Bologna la squadra di Allegri ha interpretato alla perfezione la partita, capitalizzando le occasioni create, cosa che contro l’Inter non è accaduta, con grandi protagonisti Miralem Pjanic, autore di una gara straordinaria, Mario Mandzukic, Blaise Matuidi ma soprattutto Douglas Costa. Il brasiliano è uno di quei giocatori che non sarebbe da tenere in panchina, e ieri se ne è capito il motivo, dato che ha imperversato sulla fascia tra le maglie rossoblù per tutti i 90′. Bene anche Mattia De Sciglio, un giocatore ritrovato capace di far ricredere tutti i tifosi scettici sulle sue capacità ed anche Alex Sandro che è apparso in ripresa dopo aver trascorso un periodo non facile, nel quale ha alternato partite da titolare a panchine, non riuscendo mai a fornire prestazioni all’altezza, alimentando le voci che vorrebbero un suo addio dalla Juventus già a partire da gennaio.

In mezzo a tutte queste note positive esiste ancora il nodo legato a Paulo Dybala ed a questo punto la domanda sorge spontanea: la Juventus può farne a meno? Date le ultime partite senza la Joya, sembrerebbe che la Juventus stia meglio in campo, dato che sia contro Bologna che contro Inter la prestazione della squadra non ne ha risentito granché. Dybala ha sì fornito l’assist decisivo ad Higuain nel match di Napoli, ma il suo rendimento non è più costante come ad inizio stagione. In Champions League non è mai stato decisivo in tutta la fase a gironi ed in campionato ha segnato solamente due reti contro Sampdoria e SPAL.
Di discorsi sulle motivazioni legate al momento di appannamento dell’argentino se ne sono fatti fin troppi, sia dopo le parole rilasciate da Pavel Nedved settimana scorsa, sia dopo tutte quelle discussioni figlie delle ipotesi più o meno convincenti inerenti alla vita privata di Dybala. Certo con un Douglas Costa in queste condizioni ed un Mandzukic così performante ora spetterà ad Allegri trovare le soluzioni più adeguate secondo le situazioni che capitano.

In questo momento Allegri sta usando il bastone con la Joya, sperando che torni ad essere decisiva come lo era fino alla fine di settembre, un po’ come ha fatto con Higuain, quando lo ha relegato a due panchine consecutive, e da quel momento il Pipita si è ripreso ed è tornato ad essere titolare inamovibile dell’attacco bianconero. Allegri sta mostrando tanta pazienza e calma nei suoi confronti, ma si sa che in società cresce il malcontento a causa di prestazioni non all’altezza che si protraggono ormai da qualche mese.

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