Le nobili decadute del calcio italiano: storie da Serie D

Pubblicato il autore: Gianni Succu Segui
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Sono tante le piazze d’Italia che hanno potuto gioire ed esultare per una storica promozione in Serie A, qualcuna di meno ha assaporato la gioia per una salvezza inaspettata, e ancora meno hanno festeggiato traguardi più prestigiosi.

Ma, come spesso accade, per fare spazio al nuovo che avanza (e nel caso del nostro calcio possiamo fare gli esempi di Benevento, Frosinone e Carpi tra le ultime), qualcuno deve farsi da parte. C’è chi, come il Brescia ad esempio, naviga a vista in serie B cercando di risalire la china, chi come il Parma e il Venezia, ha vissuto lo spettro del fallimento e, come l’araba fenice, è rinato dalle proprie ceneri e ora sogna il ritorno nella massima serie; poi c’è chi, vedi il Lecce e il Livorno, è rimasto invischiato nel pandemonio della serie C e cerca la via più breve per ritrovare un po’ di respiro e, per concludere, chi il paradiso ormai lo vede con il lanternino ed è costretto ai campi di “periferia” offerti dalla sempre affascinante serie D.

Nel quarto livello di campionati italiano, si affrontano le nuove leve del calcio a livello nazionale e la provincia che ha indovinato l’anno a livello di eccellenza regionale; chi della fu Lega Nazionale Dilettanti è un habituè e chi, in tempi più o meno pregressi, questi palcoscenici non pensava mai di calcarli, perché si ritrovava in quelli ben più sfarzosi del professionismo.
Oggi andiamo a scoprire le nobili decadute del calcio italiano, che cercano di ritornare tra i professionisti dal calderone della serie D.

Serie D – Gruppo A

Il Gruppo A della Serie D propone un nutrito gruppo di squadre che può vantare una serie di partecipazioni alla serie B, tra cui il Pavia e la Pro Sesto, e addirittura tre formazioni con un passato più o meno recente in Serie A: il Casale, protagonista durante gli anni 30 in prima divisione, il Varese, con sette partecipazioni a cavallo tra anni 60 e 70 ed il Como, che sotto la presidenza Preziosi raggiunse la massima serie non più tardi di una quindicina d’anni fa. Tra queste, il Como e la Pro Patria sono in piena lotta per i playoff quando siamo quasi a metà stagione, mentre il Casale rischia addirittura la retrocessione in Eccellenza.

Serie D – Gruppo B

L’affascinante gruppo B ci regala, attualmente nelle posizioni di vertice, la Pro Patria, che vanta numerose apparizioni in serie A negli anni 40 e 50, e il Lecco, che per tre stagioni ha rappresentato la Lombardia in serie A negli anni 60. Tra le incompiute Trento e Lumezzane (spesso in serie C ma mai salite di categoria) vi è poi l’A.C. Crema che, nell’immediato dopo guerra, collezionò due stagioni consecutive in cadetteria.

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Serie D – Gruppo C

Il girone veneto della serie D è un po’ avaro in termini di nostalgia. Di fatti, l’unica squadra che vanta un passato tra i professionisti, soprattutto negli anni 60, è il Mantova, che fino al 2010 bazzicava ancora tra serie C e serie B ed ebbe anche l’onore di affrontare e sorprendere la Juventus post calciopoli. Tutte le altre formazioni sono relativamente giovani a livello calcistico, e solo alcune possono vantare la serie C nel proprio palmares.

Serie D – Gruppo D

Passando al girone con nucleo in Emilia-Romagna, si incontrano solamente due formazioni con un passato tra i professionisti. Il Forlì raggiunse la serie B negli anni 40 e ha due gettoni a cavallo del dopo guerra, mentre il Rimini vanta ben 9 anni di cadetteria in un passato molto più recente (tra la fine degli anni 70 e i primi anni 2000). Ad oggi il Forlì naviga a vista a metà classifica, mentre il Rimini è in piena corsa promozione in un appassionante duello con il Fiorenzuola, una delle svariate squadre che ha già assaporato il semi professionismo in questo raggruppamento.

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Serie D – Gruppo E

Tra Toscana e Liguria si trovano le due stagioni in Serie B della Massese (1921 e 1970), le tre dell’Unione Sanremo (tra il 1937 e il 1939) e i due anni di prima divisione negli anni 20 del Savona. Sono relativamente poche anche le squadre con un passato di serie C in questo girone, da cui usciranno probabilmente nuove leve del calcio professionistico negli anni a venire. Per quanto riguarda la stagione attuale, l’Unione Sanremo e la Massese sono in piena zona Play-off, all’inseguimento del Ponsacco capolista, mentre il Savona ha soli 2 punti di vantaggio rispetto alla zona play-out.

Serie D – Gruppo F

Sul lato adriatico del nostro viaggio nella gloriosa Serie D troviamo il Campobasso, in serie B per cinque stagioni di fila negli anni 80, e L’Aquila, che di campionati cadetti ne ha disputati 3 negli anni 30. A lungo in serie C, ma mai capaci di fare il salto, ricordiamo invece la Vis Pesaro e il San Marino. Nel campionato in corso è proprio la Vis Pesaro la meglio piazzata, con il secondo posto a 4 punti dalla capolista Matelica, con il Campobasso al quinto posto, mentre L’Aquila e San Marino occupano posizioni di metà classifica abbastanza tranquille.

Serie D – Gruppo G

Il girone laziale-sardo ci offre poca “gloria” rispetto ad altri, ma la storia di rinascita più recente di tutte. Aprilia, Cassino e Flaminia insieme a Nuorese e Lupa Roma hanno avuto passati più o meno recenti in serie C/C2, mentre il Rieti affrontò la cadetteria nel secondo dopo guerra per due anni di fila. Da qua riparte anche l’epopea del Latina dopo il fallimento di questa estate e non è, ad oggi, la ripartenza che il capoluogo di provincia laziale si aspettava (7° posto a 14 punti dalla capolista). La capolista del girone è proprio il Rieti, mentre la Nuorese è invischiata in zona play-out e le altre lottano in posizioni di media classifica, cercando di emergere.

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Serie D – Gruppo H

Tra Campania e Puglia si trova una delle squadre più nostalgiche di tutta la categoria. Quella Cavese che, negli anni 80, disputò tre campionati di serie B senza disporre del campo in erba, nella polvere della terra battuta. Vi sono poi la seconda divisione della Sporting Fulgor nel 1928 e 5 campionati cadetti negli anni 60 per il Potenza, e le 32 apparizioni del Taranto, che mai però è riuscito a fare il salto finale verso la serie A. Cavese (prima), Potenza (seconda) e Taranto (quinta) ad oggi stanno imponendo la legge dell’esperienza nella corsa alla promozione diretta e ai playoff, mentre la Fulgor è 18esima, a pari punti con il Manfredonia, che, se il campionato si concludesse oggi, sarebbe retrocesso in Eccellenza.

Serie D – Gruppo I

A chiudere troviamo il girone di bassa Campania, Calabria e Sicilia, dove ritroviamo l’Acireale, protagonista in serie B nei primi anni 90, la Nocerina, che di campionati di cadetteria ne ha disputati 3, ultimo nel 2011, il Portici, che nel 1923 disputò il campionato di secondo livello, ma soprattutto troviamo il Messina che può vantare ben 10 campionati di Serie A fino al 2007 e ora prova la seconda rinascita dopo l’ultimo fallimento della scorsa stagione, che portò alla diatriba con un’altra componente di questo girone, la Vibonese, che per un po’ è stata iscritta al campionato di Serie C quest’anno, salvo poi dover disputare la serie D. In questo momento Nocerina ed Acireale si trovano in zona playoff, ma lontane dalla leader Troina, mentre Portici e Messina si contendono l’ultimo posto per evitare i playout.

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