Liga, Celta Vigo: presentato il progetto per il rinnovo dello stadio e della cittadella sportiva

Pubblicato il autore: Danilo Servadei Segui


Ancora una volta, siamo costretti a confermare la dilagante differenza a livello sportivo tra Spagna ed Italia. Se nel nostro paese solo Juventus, Udinese, Sassuolo e Frosinone hanno uno stadio di proprietà, dove ci sono state anche delle difficoltà nell’accettare il progetto del nuovo stadio della Roma, in Spagna i piccoli club continuano a crescere ed a superare i nostri.

Questo è il caso del Celta Vigo, club militante in Liga che si è fatto rivedere in ambito internazionale con grandi risultati lo scorso anno in Europa League, quando è andato ad un passo dall’eliminare il Manchester United di José Mourinho. Non è un caso che il club galiziano sia andato così lontano, anzi, il merito è tutto della società che ha saputo investire le proprie risorse, il contrario di ciò che accade nei nostri club, confermando la squadra tra le realtà del campionato spagnolo. Oggi si è scritta una pagina molto importante per il club celeste che potrà finalmente rendere il proprio stadio, il Municipal de Balaidos, moderno o “eccezionale”, come lo ha definito il sindaco di Vigo, Abel Caballero. Mentre in Italia i nostri stadi sono vecchi e decadenti, vedasi il Ferraris o il San Nicola di Bari, in Spagna gli stadi vengono tutelati, dal primo all’ultimo. Il Celta sta già rinnovando il settore denominato “Grada de Rio”, ma questa riforma abbraccerà tutto lo stadio e tutta l’area circostanze. Infatti, oltre alle tribune, sarà rinnovato anche il parcheggio per facilitare l’ingresso allo stadio Non solo il rinnovamento dello stadio, il Celta ha ufficializzato anche il progetto della nuova cittadella sportiva che sorgerà nella città di Mos, piccola cittadina distante pochi chilometri da Vigo. Questa cittadella conterrà di tutto: dieci campi da calcio, un piccolo stadio per tutte le categorie, spazi naturali e persino un’area commerciale. Insomma, il Celta si inspira molto alla cittadella costruita dalla Juventus e che dovrebbe essere inaugurata a breve.

Ciò lascia davvero sorpresi. Volendo paragonare il Celta con una delle squadre nostrane potremmo dire che è una Sampdoria o un’Atalanta spagnola, eppure la differenza sul piano economico e tecnico è enorme. La colpa, ovviamente, non è dei nostri club, ma della nostra federazione sportiva che non sa e, forse, non vuole rinnovarsi rimanendo indietro su tutto, dal format della propria coppa nazionale fino alle cariche amministrative che hanno fatto precipitare il nostro calcio nel baratro, vedasi la clamorosa eliminazione dal Mondiale per mano della Svezia. Vedere il Celta Vigo costruire una cittadella propria è un vero e proprio smacco per il calcio italiano, dove anche squadre come Inter Milan faticano ad avere quantomeno uno stadio di proprietà e fa capire quanto la situazione in Italia sia grave. Una situazione grave a cui si può e si deve porre rimedio, sperando che il nuovo presidente federale, che sarà eletto nel 2018, abbia la forza di essere intraprendente e di percorrere questa strada. Soltanto così il calcio italiano potrà risollevarsi e tornare davvero nell’elité del calcio che conta ed anche un club come il Celta Vigo deve essere di esempio per tutte le nostre società.

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