Milan, Antonio Donnarumma da “parassita” a uomo derby: “Il lavoro paga. Esordio da sogno”

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui
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Milan, Antonio Donnarumma, fratello del più comune Gigio, portiere titolare della formazione rossonera

Milan, Antonio Donnarumma incanta la Scala del calcio: Gattuso può tirare un sospiro di sollievo. Se manca il fratello Gigio perché infortunato ed il suo vice, Storari, incappa in un guaio fisico a pochissimi minuti dal fischio di inizio, ecco salire in cattedra il germano dell’estremo difensore titolare, che sfodera nella circostanza una prestazione da vero numero uno.
Antonio Donnarumma è riuscito a mantenere inviolata la porta del Milan nel derby di Coppa Italia contro l’Inter, mostrando in più occasioni la sicurezza e la prestanza che si addicono ai veri fenoneni. Non poteva esserci miglior esordio in assoluto con la maglia del Milan per un ragazzo che ha ricevuto quanto trasmesso dal fratello, laddove difendere i pali con maestosità è una specialità di casa.

Milan, Antonio Donnarumma uomo derby

La partita di Antonio Donnarumma poteva prendere tuttavia un risvolto negativo già a partire dal 23′ del primo tempo. Dagli sviluppi di un calcio d’angolo dalla sinistra, Perisic crossa teso nell’area piccola: il portiere rossonero, coperto da Ranocchia, devia in malo modo il pallone con i piedi, spedendolo sfortunatamente in rete. L’intervento del VAR ed il conseguente annullamento della rete evita guai peggiori per il numero uno del Milan.
Per il resto una gara in crescendo, a coronamento di un esordio da sogno, condito con belle parate e soprattutto con la vittoria contro i rivali dell’Inter.
Intervenuto a Milan TV, il fratello di Gigio afferma quanto segue: “Io mi sono sempre allenato bene, ho sempre dato il massimo lavorando in silenzio – ha esordito -. Il lavoro paga e per fortuna è andata bene, non potevo avere esordio migliore. Meglio di così è impossibile. Oggi siamo stati squadra ed il gruppo fa la forza – aggiunge Antonio Donnarumma – ora però pensiamo già a Firenze con questa voglia di soffrire“.
Infine l’esordiente portiere ci svela un aneddoto sulla sua chiamata da parte di Gattuso:Quando ho saputo di Marco (Storari, ndr) sono rimasto un po’ così, ma poi mi sono detto di volermi divertire e di cogliere l’occasione. È andata bene in tante cose, anche sulla parata di Joao Mario”.

Alla luce di queste considerazioni, le sirene di mercato che sembrano confondere il fratello Gigio non dovrebbero impensierire più di tanto la dirigenza del Milan: la consapevolezza di avere un altro talento in casa può far dormire sonni tranquilli al club di via Aldo Rossi.

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