Milan, Mirabelli: “Donnarumma non ci ha mai chiesto di voler andare via”

Pubblicato il autore: Gabriele Tufano Segui

Mirabelli: "Donnarumma non ci ha mai chiesto di voler andare via"

Al termine della partita vinta per 3 a 0 dal Milan sul Verona in occasine degli ottavi di finale di Coppa Italia, il direttore sportivo Mirabelli è stato intercettato dai giornaliti lì presenti per alcuni chiarimenti sul caso Donnarumma (contestatissimo durante la partita dalla curva Sud del Milan). Le parole di Mirabelli sono state forti nei confronti del procuratore Raiola, e hanno confermato la volontà del club e del ragazzo di non volersi separare durante la finestra di mercato di Gennaio. Infatti a chi gli chiedeva chiarimenti sul caso Gigio ha risposto: “Non c’è da chiarire nulla. Siamo dispiaciuto per tutto quello che è accaduto stasera, Donnarumma non ci ha mai chiesto di voler andar via, lui è un nostro patrimonio. C’è qualcuno che ha voluto creare il teatrino: noi sappiamo il male dov’è, cercheremo i risolvere tutto nei prossimi giorni. Un club come il Milan deve essere rispettato, ma anche i calciatori, patrimoni della società. Chi vuole rovinare la nostra immagine e quella di un nostro calciatore ci crea un danno e ci difenderemo di conseguenza”.

Poi Mirabelli continua riferendosi sempre indirettamente all’artefice di questo trambusto, Mino Raiola, dicendo: “Non so davvero chi abbia causato tutto questo. Noi del Milan abbiamo faticato molto per avere Donnarumma fino al 2021 e siamo contenti di questo, volendolo tenere anche oltre quella data. Donnarumma non ci ha mai chiesto di voler andare via, non è contento della situazione e noi dobbiamo risolverla, ricompattando squadra, tifosi e club. Saremo pronti ad ogni insidia, i tifosi possono stare tranquilli, non ci faremo mettere sotto da ricatti. Non abbiamo bisogno di vendere Donnarumma e se qualcuno vorrà andare via, lo farà alle nostre condizioni, senza farci infinocchiare”.

Sulla possibile lettera legale che Donnarumma avrebbe fatto recapitare al Milan per chiedere l’annullamento del contratto per presunte violenze morali ( art.1435 cc “La violenza deve essere di tal natura da fare impressione sopra una persona sensata da farle temere di esporre se o i suoi beni a un male ingiusto notevole. Si ha riguardo, a questa materia, all’età, al sesso e alle condizioni delle persone”) subite dal ragazzo al momento della firma, il d.s. Mirabelli chiarisce che si è fatto una grassa risata nel frangente in cui ne è venuto a conoscenza, affermando che alcune persone (Raiola) vivendo all’estero sono carenti nella conoscenza della legislazione italiana, e ha ribadito con sicurezza che Gigio è stato felicissimo di rinnovare con il Milan.

Anche l’allenatore Gennaro Gattuso ha preso le difese di Donnarumma, quando in conferenza stampa ha ribadito che, per la giovane età che ha, deve ringraziarlo per ciò che sta offrendo a lui come persona e alla squadra con le sue prestazioni di alto livello. Sottolineando come sia sbagliato il messaggio che sta trapelando da questa situazione, il quale vede Gigio Donnarumma come una persona povera di valori; infatti Gattuso ha tenuto a descriverlo come un calciatore attaccato alla maglia del Milan, sofferente se i risultati non arrivano, voglioso di scendere in campo ogni partita, evidenziando poi che da parte sua non c’è mai stata la volontà di abbandonare il club. L’allenatore dei rossoneri ha fatto un allusione sulla possibilità che sia Mino Raiola a pilotare il ragazzo esortandolo ad abbandonare il Milan, considerata soprattutto la divergenza di opinioni tra il calciatore, a detta di Gattuso voglioso di far parte del progetto rossonero, e il procuratore che spingerebbe per la cessione visti gli atteggiamenti intrapresi in questi giorni.

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