Milan in ritiro punitivo, Sconcerti critico: “Rischia di esplodere tutto”

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui
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Milan in ritiro punitivo, le considerazioni del giornalista Mario Sconcerti

Il Milan sta attraversando il peggior momento della stagione e la disfatta del Bentegodi contro l’Hellas Verona ne è prova. L’esonero di Montella ed il conseguente affidamento della panchina rossonera ad un uomo di carattere come Gattuso non ha sortito gli effetti sperati dalla società, con il club che naviga ancora ai margini dei posti utili per l’Europa che conta.
La società è intervenuta con alcune drastiche decisioni che secondo alcuni potrebbero essere decisamente controproducenti, specie per il prosieguo del torneo. Una situazione paradossale che sembra essere ulteriormente ingigantita anche dalle pessime notizie provenienti dai vertici UEFA, con la bocciatura del conclamato voluntary agreement.

Milan in ritiro punitivo, Sconcerti critico nei confronti della società

Il giornalista Mario Sconcerti, intervenuto a TMW Radio durante il “Night Show”, ha commentato le ultime decisioni della società rossonera, affermando: “Un ritiro è sempre bivalente, dipende dall’atmosfera che c’è intorno. Se è elettrica può esplodere tutto – precisa Sconcerti -, se c’è armonia e si sente il bisogno di parlare può funzionare. Senza pace dell’ambiente però la vicinanza può portare conseguenze ancora peggiori”.
Tuttavia il giornalista è fiducioso sul gruppo e sul prosieguo del campionato: “Io non credo il Milan sia una brutta squadra, secondo me sesto può arrivare, poi a ognuno le valutazioni sul fatto se è abbastanza o meno“.
Non mancano però le stoccate alla società, in particolare agli uomini di mercato: ” Il Milan è stata la seconda società più pagata della storia del calcio – afferma Sconcerti – Poi ci sono stati gli oltre 200 milioni per la campagna acquisti e nessun manager ha avuto tanti soldi per fare mercato – aggiunge -, nessuna società ha avuto nello stesso momento un distacco così forte fra proprietà e società. Il presidente lo abbiamo solo intravisto, Fassone è un manager puro della società e Mirabelli è un esordiente della categoria. E’ stata una squadra costruita in modo eccessivo, partendo dalla presidenza fino agli altri settori.

Sconcerti poi evidenzia la situazione delicata che si vive nello spogliatoio rossonero: “Nel Milan ci sono buoni giocatori, ma non è stato costruito un ambiente. Quando te la prendi coi giocatori te la prendi con te stesso – afferma il giornalista -. Dentro un posto di lavoro deve esserci armonia. I giocatori così fanno quello che possono, anche perché tanti non sono lottatori.

In conclusione, Sconcerti sottolinea il momento negativo dell’attacco del Milan: “Manca chi segna. Kalinic non ha mai segnato tanti gol, è bravo a creare spazi ma non è un bomber – afferma – . Per me il Milan è una squadra gentile, ha difficoltà ad entrare nell’agonismo della partita. Una squadra può permettersi una cosa del genere solo se ha grandissimi giocatori, non giocatori normali

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