Milinkovic-Savic e Edera, Mihajlovic si gode i nuovi gioielli del Torino

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
Milinkovic-Savic

Milinkovic-Savic, grande protagonista di Roma-Torino

Milinkovic-Savic e Edera, i giovani che hanno fatto piangere la Roma. Il gigante e il bambino, anche se in questo caso anche il gigante è giovanissimo. Vanja Milinkovic-Savic e Simone Edera sono stati i protagonisti della bella vittoria del Torino in Coppa Italia contro la Roma. I granata si sono imposti per 2-1 grazie alle reti di De Silvestri e del giovane Edera, inutile il gol di Schick nel finale. Milinkovic-Savic, il giovane portiere fratello del più celebrato Sergej della Lazio, è stato l’assoluto protagonista del match. Il classe ’97 ha parato tutto, incluso il rigore calciato da Dzeko, concesso per un dubbio fallo di Moretti su Schick. Già contro il Carpi Milinkovic-Savic aveva impressionato per la sua possente struttura fisica. 202 cm che non gli impediscono di essere molto agile tra i pali. Il giovane portiere del Torino è un buon tirato di punizioni, tanto da colpire una traversa contro il Carpi.

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Certamente su questo frangente Milinkovic-Savic ha uno dei migliori maestri possibile. Mihajlovic è stato uno dei migliori tiratori di punizioni visti nel campionato italiano. Ma a Sinisa interessa che il giovane Vanja migliori sempre come portiere, che ai gol poi ci penseranno gli altri. Gol che manca ancora ad Andrea Belotti. Il Torino ha bisogno di ritrovare il vero Gallo. Contro la Roma il numero nove granata ha lottato e impegnato la difesa giallorossa, ma è ancora lontano dal grande bomber ammirato nella scorsa stagione. Mihajlovic spera che Belotti torni presto al top, magari già per la sfida alla Juventus in Coppa Italia del prossimo 3 gennaio.

Milinkovic-Savic e Edera, l’erba sempre più verde del Torino

Non solo le parate di Milinkovic-Savic, Roma-Torino ha messo in mostra il talento di Simone Edera. Classe ’97, mancino puro, Edera ha già segnato due volte all’Olimpico contro Lazio e Roma. Mihjlovic è specializzato nel lanciare giovani talenti nel grande calcio. Ai tempi del Milan non ebbe difficoltà a preferire il 17enne Donnarumma a Diego Lopez e far giocare titolare il 20enne Romagnoli. Edera è un giocatore che piace molto. Moderno, parte da destra per tagliare verso il centro. Una sorta di Claudio Lopez, ex compagno proprio di Mihailovic alla Lazio.

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Cresciuto nel vivaio del Torino, Edera nella passata stagione in serie C tra il Venezia e il Parma. Tornato alla casa madre ha aspettato pazientemente il suo momento. Mihajlovic ha lanciato questo ragazzo nella bella vittoria contro la Lazio di dieci giorni fa. Esordio bagnato subito con un gran gol. Ieri invece ha segnato di opportunismo, dopo essere stato una minaccia costante per la difesa della Roma. Iago Falque, Berenguer e Niang  sono avvertiti. Per un posto sulle corsie esterne del Torino c’è anche Simone Edera. Prossimamente lo vedremo certamente nell’Under 21 di Di Biagio. Un talento da coltivare, come ce ne sono tanti sparsi per l’Italia e che devono essere il futuro della Nazionale azzurra. Sinisa sa come si fa, speriamo che tanti altri tecnici facciano come lui in un prossimo futuro. L’Apocalisse svedese deve aver insegnato qualcosa al nostro antico calcio, almeno è quello che si spera.

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