Napoli, la presenza di Insigne è in forte dubbio per il match contro il Feyenoord

Pubblicato il autore: Gabriele Tufano Segui

Insigne in dubbio per il match contro il Feynorrf
Lorenzo Insigne classe 1991 è un giocatore del Napoli originario di Frattamaggiore (Comune di Napoli -Campania-), ed è il secondo di tre fratelli i quali, a quanto pare, hanno scritto nel DNA la passione per il calcio essendo tutti attualmente dei calciatori. Lo “scugnizzo” napoletano nella serata di Venerdì durante la partita poi persa per uno a zero contro la Juventus, attorno alla mezz’ora del secondo tempo, ha dovuto forzatamente abbandonare il campo per un fastidio alla zona pubica, lasciando la sua squadra orfana del giocatore probabilmente più in forma del tridente d’attacco, in favore di Ounas.

Ma forse c’è qualcosa di più di un semplice fastidio. Infatti già a fine partita il mister del Napoli, Sarri, ha così dichiarato a chi gli chiedeva informazioni su Insigne :”Da quando è tornato dalla Nazionale ha questa infiammazione al pube che lo sta condizionando”. Le sue parole purtroppo non fanno ben sperare i tifosi napoletani, soprattutto per la partita di Champions League che il Napoli giocherà Mercoledì 6 Dicembre in Olanda contro il Feyenoord. Così invece il medico del Napoli, De Nicola, nella mixed zone a chi gli ha domandato circa le condizioni di Insigne:”Insigne? Non c’è niente”. Non certo rassicuranti poi le dichiarazioni del giornalista di Radio Kiss Kiss Napoli, Diego De Luca, che intervenuto nel corso di “Radio Goal” così si è espresso sulla possibile presenza dello scugnizzo contro il Feyenoord :”La presenza di Insigne è in forte dubbio per il match conto il Feyenoord, in caso di forfait in Champions il Magnifico tornerebbe in campo in campionato contro la Fiorentina. Per lui, un forte affaticamento muscolare”.

Ricordiamoci poi che infortuni di questo genere sono storicamente molto fastidiosi per i calciatori, i quali spesso devono ricorrere ad un operazione per attutirne totalmente gli effetti. Si richiedono poi tempi di recupero particolarmente lunghi, soprattutto se il calciatore ostinato a dare il suo contributo alla squadra tende a sorvolare i primi sintomi che questa patologia mostra, e che dovrebbero immediatamente indurre l’interessato ad approfondire la questione. Infatti diversi sono i “gradi” di questa patologia così riassumibili:

  1. Grado 0 : dolore leggero, spesso silente, messo in luce solo dalla palpazione del medico sulla zona infortunata
  2. Grado 1: quello più sottovalutato, e spesso fatale, dagli atleti. Consiste in un dolore avvertito durante l’attività fisica, ma che passa al terminare della stessa, che porta i pazienti a stringere i denti continuando a praticare la loro attività, illudendosi che la sintomatologia possa superarsi da sola.
  3. Grado 2: livello di infiammazione importante che provoca dolore anche al solo camminare. In questo caso è scontato dire che servirebbe un immediato intervento del medico per cercare di risolvere quanto prima il problema evitando ulteriori infiammazioni.
  4. Grado 4: arrivati a questo punto il paziente si trova in una condizione molto grave. Si parla di tendinosi cronica, che gli causa un dolore tale da non permettergli neanche di camminare. In questi casi intervenire con degli antinfiammatori è spesso inutile, e i tempi di recupero risultano lunghissimi.

Insomma la condizione di Insigne non è certo classificabile tra gli ultimi 2 gradi di cui sopra, ma probabilmente lo possiamo collocare al “grado 1” viste le smorfie di dolore con cui il calciatore è uscito dal campo Venerdì sera. A questo punto la speranza è che lo “scugnizzo” non abbia fretta a rientrare in campo, coscienti del fatto che per un calciatore è difficile starne lontano, a maggior ragione per Insigne visto il momento clou che il Napoli sta vivendo, e visto il suo apporto fondamentale alla squadra, per evitare guai peggiori.

Non è scontato ricordare che nel match di Mercoledì contro il Feyenoord la squadra di Sarri ha bisogno di un miracolo, non tanto da compiere perché la vittoria contro la squadra olandese di Rotterdam, nonostante la difficile trasferta a causa di un ambiene sempre caldo quale quello del Feijenoord Stadium, è più che nelle corde di questo Napoli, ma da ricevere. Infatti molto dipenderà anche dalla squadra di Guardiola, il Manchester City, che dovrà necessariamente conquistare una vittoria contro la diretta contendente del Napoli, lo Shakhtar Donetsk, per lasciare viva la speranza dei tifosi napoletani di vedere la propria squadra staccare il pass per gli ottavi di Champions League. Certo, viste le decisioni che il tecnico spagnolo si vocifera abbia preso non si può certo essere troppo fiduciosi circa un eventuale vittoria conquistata in terra straniera dal City. Infatti Guardiola, considerato il successivo impegno che la sua squadra dovrà affrontare (il derby di Manchester contro lo United), sembrerebbe che abbia pensato bene di concedere una vacanza infrasettimanale ai propri titolarissimi, che dunque molto probabilmente non scenderanno in campo Mercoledì, lasciando spazio alle riserve. Staremo a vedere cosa accadrà, con la speranza che il Napoli, con o senza Lorenzo Insigne, possa passare il turno qualificandosi così per gli ottavi di Champions League.

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