Padova: la caduta di Gubbio non deve frenare le ambizioni di restare in vetta

Pubblicato il autore: massimiliano granato Segui

Dopo ben nove turni utili (con sei vittorie e tre pareggi), il Padova cade a Gubbio. Quel che fa più male è la modalità con la quale la squadra di Bisoli ha perso: una sconfitta in piena zona Cesarini peraltro con la complicità di Bindi, fin qua valido elemento per la compagine biancoscudata. Nonostante la sconfitta, la terza in 17 turni di campionato, il Padova rimane però in cima alla classifica. Il problema e’che la squadra biancoscudata, con questo ko,e’ a + 4 dal Renate che verrà all’Euganeo proprio venerdì 22 dicembre alle ore 18.30 per la prima giornata di ritorno. Da notare che la squadra lombarda, assieme a Teramo e appunto, Gubbio, è una delle squadre che è riuscita a battere il Padova, ancora (speriamo a lungo)imbattuto fra le mura amiche, dato assolutamente da non trascurare. Il dato che però può destare una leggera preoccupazione, è dovuto dal fatto che l’attuale capolista non segni da ben tre turni: le ultime reti infatti sono state segnate a Bergamo in casa dell’Albinoleffe in quella che è stata proprio l’ultima affermazione del Padova. Era il 25 novembre, mica tre mesi fa. Da allora, nessun gol fatto e uno solo subito: quello preso al 94′. La media è però buona: con due punti a partita. Una media appunto, da promozione. Bisogna però non abbassare la guardia e rimanere concentrati perché cinque punti, che all’apparenza possono sembrare molti, non sono difficilmente recuperabili dalle inseguitrici. Già la prossima gara ci dirà se il Padova può risolvere il problema in zona gol. In sala stampa Pierpaolo Bisoli è apparso logicamente soddisfatto, visto e considerato (e la sensazione magari si era fatta più vivida dopo il ko alla prima giornata in casa del Renate)che nessuno si aspettava un primato condito da un margine anche discreto. Volendo insistentemente trovare il pelo nell’uovo, senza questo rallentamento chissà che classifica ci sarebbe adesso. Sarà importante che trovi continuità l’attaccante ex Reggiana Guidone, che in 11 presenze è andato a segno solamente due volte. Per ora è Capello il bomber principe, con ben 7 reti. Bisogna però dire che fino a questo momento il Padova è una bella cooperativa del gol visto che sono andati in gol ben undici giocatori diversi. Adesso per avere un bel Natale con la enne maiuscola bisognerà battere il Renate: impresa (col dovuto rispetto)fattibile ma attenzione alle insidie: come dice Bisoli: ” bisogna stare in guardia finchè la partita non finisce “

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