Pagelle Milan-Inter: Cutrone e Suso decisivi, ottimo l’esordio di Antonio Donnarumma. E’ crisi Inter?

Pubblicato il autore: Angelo Mandarano Segui


Va al Milan il derby di Coppa Italia, una partita che ha visto i rossoneri meritatamente vittoriosi, più propositivi rispetto ai cugini nerazzurri, pericolosi solo in sporadiche occasioni. Match winner è Patrick Cutrone, subentrato nella ripresa a Kalinic. Buon debutto per Antonio Donnarumma, fratello del più famoso Gianluigi, decisivo in almeno due occasioni. Tra i migliori non poteva che esserci Suso, sempre in gran forma quando affronta i nerazzurri. Negativa nel complesso, invece, la prova fornita da Icardi e compagni, ormai in crisi dopo l’ottimo campionato disputato fino ad un mese fa.

Pagelle Milan

Donnarumma– Debutta con la maglia del Milan a causa del duplice infortunio del fratello e di Storari e si rende protagonista in positivo con delle parate decisive, soprattutto su Joao Mario e Candreva. Voto 6,5.

Abate– Complice le poche iniziative in attacco dell’Inter nel primo tempo, assiste Suso in fase offensiva. Esce ad inizio secondo tempo a causa di un infortunio. Voto 5,5.

Bonucci– Una partita in cui è stato impegnato poco per via dell’isolamento di Icardi. Un episodio dubbio nel primo tempo ma gestisce con  tranquillità il reparto difensivo. Voto 6.

Romagnoli– Insieme al suo compagno di reparto, marca Icardi che, essendo solo, non riesce a pungere. Voto 6.

Rodriguez– E’ un terzino prettamente offensivo e si vede. Per l’intera durata del match assiste instancabilmente i compagni con i suoi cross che, tuttavia, non vengono sfruttati. Voto 6.

Kessie– Mantiene eccessivamente il controllo del pallone, finendo per perderlo a vantaggio di uno dei centrocampisti nerazzurri. Ha avuto l’occasione per segnare nei minuti finali dei tempi regolamentari ma non riesce a colpire il pallone. Voto 5,5.

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Biglia– E’ il metronomo del centrocampo rossonero ma stasera si limita a far ripartire l’azione. Voto 5,5.

Locatelli– Partita sottotono la sua, poco presente in fase offensiva e Gattuso lo sostituisce nel secondo tempo con Calhanoglu per creare maggiori pericoli. Voto 5,5.

Suso– L’unico vero spauracchio dei nerazzurri in questa partita. Presente in ogni azione pericolosa, viene contrastato da Nagatomo e colpisce la traversa nel secondo tempo. Nel minuti di recupero per poco non beffa Handanovic con un tiro deviato. Fornisce nei supplementari l’assist decisivo per Cutrone. Voto 7.

Kalinic– Isolato contro Ranocchia e Skriniar, non può che tornare indietro per aiutare i compagni, annullando il suo potenziale offensivo in area di rigore. Voto 5.

Bonaventura– Non una giornata particolarmente brillante per lui. Attacca l’area dei nerazzurri ma non riesce mai ad essere incisivo come al solito. Voto 6.

Calabria– Entra al posto di Abate e non lo fa rimpiangere. Sulla destra dovrebbe contrastare Perisic ma il pessimo momento del croato lo incoraggia nel supportare Suso in attacco. Voto 6.

Calhanoglu– Entrato al posto di Locatelli, rende ancora più pericolosi i padroni di casa e per poco non trova la rete nei minuti finali e nei supplementari. Voto 6.

Cutrone– Più incisivo di Kalinic, complice il momento di gara in cui entrambe le squadre hanno lasciato maggiori spazi. Lotta con Skriniar e Nagatomo, segna il goal partita nel primo tempo supplementare. Voto 6,5.

Pagelle Inter

Handanovic– Non è nel suo momento migliore, come si evince dalle numerose ribattute quando avrebbe potuto bloccare il pallone. Incolpevole sul goal di Cutrone. Voto 5,5.

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Cancelo– Il migliore in campo per l’Inter. Buon apporto in fase difensiva, in attacco si dimostra propositivo con le sue discese. In netto miglioramento rispetto alle ultime uscite. Voto 6,5.

Skriniar– Ottima partita dello slovacco, che blocca Kalinic e Cutrone, Incolpevole sul goal di quest’ultimo, si dimostra il miglior acquisto fatto dall’Inter questa estate. Voto 6.

Ranocchia– Buona partita quella del centrale umbro, macchiata da uno sfortunato episodio che, forse, avrebbe potuto cambiare la partita, ovvero nell’occasione del goal annullato a Perisic nel quale si è ritrovato involontariamente in fuorigioco. Voto 6.

Nagatomo– Discreta partita da parte del terzino nipponico. Non concede il sinistro a Suso, sfrutta la sua velocità per recuperare gli avversari e per supportare Perisic in attacco. Nonostante i tanti terzini in rosa, è lui il titolare indiscusso. Voto 6.

Gagliardini– Assiste maggiormente i compagni in difesa mentre è quasi assente in fase offensiva salvo un tiro dalla distanza deviato da un compagno di squadra. Spalletti lo sostituisce nel secondo tempo con Brozovic per cercare di trovare la rete. Voto 6.

Vecino– Uno dei migliori in campo per i nerazzurri. Difende e agisce da trequartista provando anche la conclusione dalla distanza, per poi calare col passare del tempo a causa della stanchezza. Voto 6,5.

Candreva– Non una delle migliori giornate per l’esterno ex Lazio. Molti cross per Icardi che si rivelano inutili e inevitabilmente Spalletti lo sostituisce con Eder. Voto 5,5.

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Joao Mario– Il peggiore in campo. Impalpabile nel primo tempo, nella seconda metà di gara sbaglia un rigore in movimento a due passi dal portiere. Un pesce fuor d’acqua. Voto 5.

Perisic– Nelle probabili formazioni partiva dalla panchina e, col senno di poi, Spalletti avrebbe potuto concedere una chance a Eder o Karamoh. Del tutto assente, salvo nell’occasione del goal annullato. Che dopo questa ennesima prestazione negativa non rischi qualche panchina? Voto 5.

Icardi– Isolato per l’intera durata del match, riesce ad essere veramente presente in due sole occasioni: sul colpo di testa per Joao Mario, non sfruttato dal portoghese, e a tu per tu con Donnarumma, in cui non vede il portiere rossonero fuori dai pali. Voto 5,5.

Borja Valero– Subentra a Joao Mario, impalpabile, ma il regista spagnolo non si rende più pericoloso del compagno di squadra, dal momento che anche lui commette molti errori banali in attacco. Voto 5.

Brozovic– Spalletti lo inserisce al posto di Gagliardini ma il croato si dimostra ancora una volta un corpo estraneo in campo. Dopo quella che sembrava una ripresa, l’ex Dinamo Zagabria non ripaga la fiducia dell’allenatore. Che abbia voglia di cambiare aria? Voto 5.

Eder– Entrato al posto di Candreva, cerca di rendersi propositivo ma non salvo la corsa, non riesce ad essere incisivo come vorrebbe l’allenatore. Alla luce di queste sue prestazioni negative, è lecito chiedersi se sia stata una mossa saggia il rinnovo del contratto. Voto 5.

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