Pizarro:”E’ Spalletti il segreto dell’Inter. Mi spiace per Montella”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
pizarro

Pizarro continua a giocare

Pizarro, 38 anni e non sentirli. In Italia l’abbiamo visto nel fiore degli anni con le maglie di Udinese, Inter, Roma e Fiorentina. Oggi a 38 anni suonati David Marcello Pizarro non  è ancora stanco di giocare. El Pek ha rinnovato per un altro anno il contratto con l’Universidad de Chile, squadra con cui milita dal 2017. Pizarro è stato uno dei migliori registi degli ultimi 20 anni del campionato italiano. Tecnica sopraffina, grande visione di gioco e grinta tutta sudamericana. Pallino di Spalletti che lo ebbe prima all’Udinese e poi alla Roma. In giallorosso ha vissuto i migliori anni della sua vita calcistica. Nella capitale Pizarro ha vinto anche due Coppa Italia e una Supercoppa. In Italia non è riuscito a vincere lo scudetto, anche se con la Roma si piazzò tre volte al secondo posto. La soddisfazione di vincere un campionato Pizarro se l’è tolta con il Manchester City, nella stagione 2011/2012. Roberto Mancini, dopo averlo avuto all’Inter, lo volle con sé in Premier League per aiutare i Citizens. Un titolo vinto all’ultimo minuto dell’ultima giornata, grazie anche al contributo di Mario Balotelli.

Nell’estate del 2012 Pizarro torna in Italia, alla Fiorentina. Montella lo vuole in viola dopo averlo avuto come compagno di squadra alla Roma. El Pek resta per tre stagioni a Firenze, collezionando 111 presenze e 4 gol. I viola in quegli anni arrivano sempre al quarto posto, fallendo di poco l’assalto alla Champions League. Nel 2015 torna in patri ai Santiago Wanderers, il club che lo aveva lanciato, dove resta per una sola stagione. Oggi Pizarro è un giocatore dell’Universidad de Chile e lo sarà ancora per un anno. El Pek non ha ancora voglia di mollare, meglio così.

Pizarro, amore e odio con la nazionale cilena

Pizarro e la nazionale, un rapporto difficile. Con le varie squadre di club si è tolto tante soddisfazioni, mentre con la Nazionale cilena Pizarro ha avuto un rapporto complicato. Conta 40 presenze e 2 reti con il Cile. Debutta in nazionale il 17 febbraio 1999 nell’amichevole contro il Guatemala, con la formazione olimpica ha vinto una medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Sidney 2000. Si è inizialmente ritirato dalla Nazionale nell’ottobre 2005, dopo la mancata qualificazione del Cile ai Mondiali 2006.

A questo punto Pizarro decide di lasciare la nazionale perché vuole concentrarsi sulla sua carriera nei club. Nel giugno 2013 però ci ripensa e viene convocato nuovamente in Nazionale a distanza di quasi otto anni, per gli incontri di qualificazione Mondiali di giugno. Il 5 luglio 2015 Pizarro vive il momento più alto nella sua storia con il Cile. La Roja vince la Coppa America contro l’Argentina di Messi e Higuain. In quell’occasione El Pek non scese in campo, ma fu comunque partecipe di quel memorabile trionfo. Forse in nazionale Pizarro non ha avuto lo spazio che avrebbe meritato, però resta il valore di un grandissimo giocatore. Il Cile potrebbe omaggiarlo se e quando il piccolo centrocampista dovesse decidere di ritirarsi. Sarebbe un omaggio dovuto ad uno dei giocatori cileni più forti degli ultimi anni.

Pizarro:”E’ Spalletti il valore aggiungo dell’Inter”

Pizarro, il doppio ex parla prima di Inter-Udinese. “Guarderò la serie A fino a quando morirò, è un campionato che mi ha dato tanto e quando smetterò tornerò da voi per diventare allenatore”. L’ex interista elogia poi il tecnico nerazzurro:”Luciano è un fenomeno, un fuoriclasse dei tecnici. Lo conosco e so quanto sia ampio il merito di aver plasmato un’Inter così forte, a sua”. Pizarro parla anche di un altro suo ex tecnico, Vincenzo Montella:“Non avrei mai pensato a un  epilogo del genere. Vincenzo ha qualità, le colpe non sono tutte sue: il club non lo ha aiutato sul mercato o quando è stato indicato dai tifosi come principale responsabile del momento no del Milan». Il cileno ha belle parole per un suo ex compagno di squadra:”L’addio di Totti? Perdere un grande giocatore come lui è sempre difficile. La Roma con Genoa e Chievo si è incartata, con lui in campo avrebbe vinto di sicuro”. Parola del Pek.

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