Ravanelli, il figlio d’arte sulla via di Del Piero? M’Vila di Russia

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Ravanelli, il figlio d’arte cresce a Padova

Ravanelli, il figlio d’arte cresce a Padova. Quando Fabrizio Ravanelli segnava in finale di Champions League all’Olimpico di Roma contro l’Ajax, Luca Ravanelli non era ancora nato. L’avrebbe fatto il 6 gennaio 1997. Oggi Ravanelli junior è un giovane e promettente difensore di proprietà del Sassuolo, che gioca in serie C con il Padova. I biancoscudati sono primi in classifica nel girone B, con sette punti di vantaggio sul Renate. I ragazzi di Pierpaolo Bisoli hanno tutto per centrare il ritorno in serie B. Tra i giovani della squadra c’è il giovane Ravanelli. Contrariamente al celebre padre Luca di mestiere fa il difensore. Bisoli lo sta facendo maturare usando saggiamente bastone e carota. Sono 7 le presenze collezionate da Ravanelli fino ad ora in stagione. Un campionato sempre difficile quello di serie C. Soprattutto per i giovani che hanno voglia di mettersi in mostra ed affermarsi. Come detto Luca è di proprietà del Sassuolo. Dopo questa stagione in biancorosso la prossima potrebbe essere quella del grande salto in serie A.

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187 cm per 78 kg, Ravanelli è un difensore a cui piace giocare il pallone. Forte di testa e negli anticipi potrebbe essere il prototipo del difensore moderno. E’ chiaro che il sogno del giovane Luca è quello di ripercorrere le orme paterne. Un po’ come fece Alessandro Del Piero, che da Padova spiccò il volo verso la Juventus. Pinturicchio e Penna Bianca erano compagni di squadra nella Juventus di Marcello Lippi che portò l’ultima Champions League a Torino. Ravanelli per ora cercherò di vincere il campionato di serie C con il Padova, poi per il resto ci sarà tempo per realizzare i sogni del figlio d’arte.

Ravanelli sogna in grande, M’Vila ha trovato fissa dimora in Russia

Nell’estate del 2014 fu il tormentone di mercato dell‘Inter. Yann M’Vila era un pallino di Walter Mazzarri, che lo voleva fortemente in nerazzurro. Il 15 luglio 2014 viene tesserato dall’Inter con la formula del prestito oneroso (per un milione di euro) con diritto di riscatto fissato a nove milioni. Il 20 agosto seguente fa il suo esordio con la nuova maglia, nella gara giocata in Islanda contro lo Stjiarnan (3-0), valida per i play-off di Europa League. Con l’arrivo di Roberto Mancini sulla panchina nerazzurra a metà novembre, M’Vila finisce ai margini della squadra.

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Il francese a gennaio lascia i nerazzurri per approdare in prestito al Sunderland. Poi a gennaio 2015 rescinde il contratto con l’Inter per far ritorno in Russia sempre al Rubin Kazan. Troppo lento e compassato per il calcio italiano, M’Vila ha trovato la sua dimensione in un campionato con ritmi più bassi. Oggi a 27 anni è ancora un giocatore nel pieno della carriera, anche se ha certamente disatteso le aspettative che c’erano su di lui da giovane. L’ex interista ha anche collezionato 22 presenze con la nazionale francese, tutte tra il 2010 e il 2012. Allora era uno dei giocatori giovani più ricercati d’Europa, oggi è un discreto giocatore che ha trovato la sua casa nella fredda, ma ricca Russia. Poteva andare peggio, Yann.

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