Roma, Di Francesco “Schick va aiutato anche psicologicamente, non è un campione ma lo può diventare”

Pubblicato il autore: Andrea Pompeo Segui

Di Francesco: "la Roma non deve pensare allo scudettto"
Alla vigilia dell’ultima partita del girone di andata, Eusebio Di Francesco, ha parlato in conferenza stampa. Il tecnico ha dato il suo giudizio su questi primi mesi in giallorosso “Mancano ancora due gare, compresa quella da recuperare che è importantissima per la calssifica. Abbiamo fatto delle ottime cose, siamo cresciuti tanto, ci manca ancora qualcosa per essere competitivi sotto ogni punto di vista, ma questo deve essere“.

Il tecnico abruzzese domani incontrerà il Sassuolo, sua ex squadra guidata per quattro stagioni. Sul match il mister ha detto: “A Sassuolo ho vissuto un percorso incredibile, un ambiente ed emozioni straordinarie. Mi emoziono ancora quando penso a quegli anni. Iachini? Lo conosco bene, un martello sotto molti punti di vista, ha dato solidità e sta ottenendo dei risultati nell’ultimo periodo molto importanti“.

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La squadra nelle ultime partite ha dimostrato poco cinismo in avanti, sono pochi infatti i goal segnati dalla compagine giallorossa, sul problema Di Francesco non ha fatto drammi e si è mostrato fiducioso “Dobbiamo portare in campo concretezza, superare questo periodo dove creiamo ma non segniamo, come anche contro la Juventus. La sfida contro il Torino è stata emblematica, noi dobbiamo rispondere sul campo. Mi auguro di creare anche molto meno ma di segnare come in passato“.

Alla domanda su un altro nodo spinoso per la Roma, ovvero il poco convincente rendimento dell’attaccante Patrik Shick, l’allenatore lo difende e lo rilancia, soffermandosi anche sull’errore clamoroso contro la JuventusCapita a tutti di sbagliare, anche se si gioca contro la Juventus. Deve avere la forza di superare questo momento, è il giocatore a cui sto più vicino in questo periodo perchè è forte ed è un patrimonio per la società. Non è ancora un campione, ne ha di strada di fare, ma ha tutte le potenzialità per diventarlo. Con lui dobbiamo lavorare anche sul piano psicologico, chiaramente non è colpa sua se abbiamo perso contro la Juventus“.

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Non è mancata infine la domanda sul mercato: “Sono in piena sintonia con Monchi, parlare di mercato adesso non mi interessa, magari più avanti ne parleremo, ma adesso sono concentrato solo sulla partita di domani contro una grande squadra come il Sassuolo“.

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