Roma, Totti: “Alla Juventus invidio lo stadio di proprietà. I giallorossi possono lottare per lo scudetto”

Pubblicato il autore: Gabriele Tufano Segui

Totti: "Salah? Cessione condivisa"

Francesco Totti prima della premiazione che lo vedrà protagonista ai Globe Soccer Awards ha rilasciato alcune dichiarazioni ai giornalisti di Sky Sport. L’ex capitano giallorosso si è detto sicuro del fatto che la Roma possa essere una seria candidata allo scudetto nonostante, come da lui stesso ammesso, è molto difficile in questa piazza raggiungere un simile risultato: “Uno scudetto a Roma ne vale 10 altrove. La Roma è una squadra candidata per vincere lo scudetto, è una delle 3 o 4 che possono realmente arrivare a contendersi il titolo di Campione d’Italia. È una squadra competitiva e forte. Come dicevo prima, quest’anno c’è un campionato diverso rispetto a quello dell’anno scorso. Ci sono 3 o 4 squadre fortissime che cercano di fare più punti possibili”.

A chi gli chiede se invidia qualcosa alla Juve, Totti risponde: “Sinceramente la parola invidia non fa parte del mio repertorio. Io vedo, ascolto e scruto. Quello che posso dire ora è questo: lo stadio di proprietà è l’unica cosa che posso invidiare alla Juventus, a parte gli scudetti e le Champions che hanno vinto. Quello è normale”. Sulle voci di mercato che stanno riguardando Dybala, Totti si dice certo di una sua permanenza alla Juventus, uno dei top club mondiali, perché in questo modo avrebbe la possibilità di vincere trofei importanti.

Infine sulla rivalità Messi-Ronaldo sulla quale aveva già avuto modo di pronunciarsi in occasione dell’International Sports Conference dichiarando che avrebbe preferito l’argentino, Totti non cambia il suo pensiero:”Io mi prenderei entrambi, sia Cristiano che Messi, ma se devo scegliere scelgo Leo per le caratteristiche. È più giocoliere, più dribblomane, più inventivo. Senza nulla togliere a Cristiano, stiamo comunque parlando di due giocatori sopra la media”.

Francesco Totti già in occasione dell’International Sports Conference tenuta a Dubai con l’ex Barcellona Puyol e il calciatore locale Matar aveva avuto modo di parlare del futuro che lo attenderà, dei cambiamenti che il calcio sta vivendo, di chi secondo lui è il più forte calciatore in attività e della dolorosa cessione di Mohamed Salah (visto soprattutto lo scarso feeling che i giallorossi stanno avendo con il gol). Circa l’avvenire Totti si era detto certo del fatto di non voler intraprendere la carriera da allenatore perché afferma: “Quando pensi di farlo ti scatta qualcosa nella testa e a me non è scattato. In futuro ci rifletterò”. Poi aveva continuato su quelle che sono attualmente le priorità sue e della Roma: “Fino allo scorso anno pensavo solamente a giocare, adesso è normale che abbiamo altre priorità come investire espandendo il mio nome e quello della Roma in tutto il mondo. Affrontando un altro tema caldo qual è quello riguardante la dolorosa cessione di Salah, Totti aveva tenuto a precisare, come fatto nei giorni scorsi dall’ a.d. Gandini, che: “È uno dei più grandi, la sua cessione è stata una decisione congiunta di società e giocatore”.

L’ex capitano giallorosso si era poi soffermato anche sulle differenze tra il calcio di ieri e quello di oggi non perdendo occasione per criticare alcuni aspetti che lo contraddistinguono, come l’eccessiva attenzione verso l’aspetto economico e la perdita di valori che hanno caratterizzato la sua carriera nonché quella delle altre bandiere del calcio mondiale: “(Il calcio)È cambiato. Preferivo quello di prima. Ora si pensa più al business, in altri tempi si pensava più a far crescere i ragazzi. Gli aspetti più romantici sono la fedeltà e l’appartenenza, non la parte commerciale”. Sempre sull’aspetto economico del calcio moderno afferma: “Certe cifre del calciomercato sono fuori dalla realtà. In Italia dal punto di vista internazionale ci sono Milan e Inter che sono le squadre più blasonate. Poi Real Madrid, Barcellona, Manchester, sono più strutturate economicamente. Per noi in Italia è più complicato affrontarle, si fa più fatica rispetto alle altre nazioni”. 

 

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