Roma, Totti confessa: “Spesso ho voglia di giocare, ci mancano i miei gol”

Pubblicato il autore: Gabriele Tufano Segui

Totti: "La voglia di giocare non mi è passata del tutto"

Nella giornata di ieri si sono tenuti i Gazzetta Sports Awards in occasione dei quali l’ex capitano giallorosso Francesco Totti è stato premiato come Leggenda dello Sport assieme al ciclista Alberto Contador (ormai giunto alla fine della sua lunga e vincente carriera). Intercettato dai tanti giornalisti lì presenti, Totti ha avuto modo di tornare a parlare del suo ritiro e del nuovo ruolo da dirigente, confessando: Spesso ho ancora voglia di giocare. (Roma)Ma anche senza di me stanno facendo molto molto bene, sono contento del mio lavoro,  sono entrato in quest’ottica frettolosamente, e fortunatamente anche bene”. Poi continua così a chi gli chiede se a questa Roma, con un attacco poco ispirato visti i numeri che parlano di soli 27 reti siglate in 15 partite, mancano i suoi gol: “Alla Roma non mancano i miei gol è da tanto che non segno. A Verona non so se sia un punto guadagnato o due punti persi  perché quando si punta allo scudetto bisogna assolutamente vincere questo genere di partite”.

Poi Francesco Totti ha continuato parlando della inaspettata possibilità che gli si prospetta di poter vincere uno scudetto da dirigente, dopo esserci già riuscito come calciatore nel 2001 da capitano della Roma, e di come accetterebbe con piacere una simile novità. Su Di Francesco invece si dice sorpreso in quanto nonostante le grandi prestazioni che lo hanno visto protagonista con il Sassuolo (portato per la prima volta in Europa nella stagione 2016/2017), non ci si aspettava una tale bravura a gestire un ambiente caldo e sempre pieno di aspettative come quello romano, ma soprattutto a replicare il bel gioco, caratterizzato da tanta intensità, pressing e controllo della partita, che già aveva avuto modo di mostrare con il Sassuolo ma con qualche difficoltà in più vista la qualità non eccelsa degli interpreti. È quindi un allenatore, secondo Totti, con tante qualità, convinto della sua filosofia di gioco, sulla strada giusta per entrare nel circolo dei grandi allenatori. Poi per l’ex capitano giallorosso, vista la persona e i rapporti che lo legano ad Eusebio, il suo addio al calcio con lui sarebbe stato meno traumatico perché capace di percepire meglio i modi e i tempi con cui ciò sarebbe dovuto avvenire.

Sempre sul ritiro, Totti dice di non rivedere spesso le immagini che nel giorno del 28 Maggio 2017 lo hanno immortalato per l’ultima volta da calciatore. È grazie ai suoi figli, i quali di tanto in tanto decidono di  immergersi in quel ricordo, che Totti si imbatte in quelle immagini avendo così la possibilità di rivivere minuto per minuto quegli istanti caratterizzati da un empatia senza eguali tra lui e tutti i tifosi giallorossi.

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