Serie A, i 5 casi in cui il VAR ha “fallito” il suo compito

Pubblicato il autore: Yuri Lo Stuto Segui

Alla luce di quanto accaduto ieri sera in Lazio-Torino, con i biancocelesti in 10 per la contestatissima espulsione comminata a Ciro Immobile dopo che non è stato assegnato un rigore solare per fallo di mano in area dei granata, è necessario riflettere sul VAR, che in questa prima parte di campionato ha creato molti problemi soprattutto a livello arbitrale. Fa sorridere il fatto per cui nella stessa giornata in cui l’ex arbitro Rizzoli, afferma che con il VAR sono stati quasi annullati gli errori, fornendo quindi un bilancio positivo, ci sia una partita con degli episodi davvero eclatanti, che hanno fatto infuriare i dirigenti della Lazio, su tutti Tare, ma anche l’allenatore Simone Inzaghi ed il centrocampista Marco Parolo. Gli aquilotti hanno perso la pazienza, dato che secondo loro è la quarta partita consecutiva nella quale subiscono torti “a causa” del VAR. Sorprende il fatto per cui questo sistema sia stato introdotto per annullare errori e polemiche, ma da questo punto di vista sembra che si stia andando nella direzione sbagliata, dato che continuano a sorgere delle problematiche che ad inizio campionato sembrava non potessero esistere. Ci sono stati dei casi in cui errori umani hanno influito negativamente sull’uso della tecnologia tanto desiderata in Serie A negli anni scorsi, ma in alcune partite si può anche parlare di match condizionato:

  • Atalanta-Juventus 2-2: Il rigore concesso alla Juventus, sbagliato poi da Dybala, per un fallo di mano di Petagna non esiste. Non segnalato un altro rigore evidente per trattenuta su Gonzalo Higuain al termine del secondo tempo. Azione del gol di Mandzukic annullato da fermare subito per gomitata di Lichtsteiner a Gomez con conseguente cartellino rosso per lo svizzero. L’arbitro non potrebbe fermare il gioco “solamente” per ammonire un calciatore;
  • Udinese-Juventus 2-6: Ancora Juventus protagonista. Mandzukic atterrato in area lanciato a rete da Ali Adnan ma l’arbitro non concede il calcio di rigore con annessa espulsione del giocatore dell’Udinese. La rete di Danilo del 2-2 per i padroni di casa sarebbe da annullare per fuorigioco, così come il gol di Khedira, viziato dalla posizione di offside di Daniele Rugani nel momento in cui compie l’assist per il compagno;
  • Napoli-Milan 2-1: Dubbi sulla posizione di partenza di Lorenzo Insigne sul gol dell’1-0. In caso di dubbio il regolamento stabilisce che vale la decisione presa dal guardalinee, il quale ha alzato preventivamente la bandierina;
  • Roma-Inter 1-3: Non assegnato un calcio di rigore solare alla Roma sull’1-0 per un fallo in area sul giallorosso Diego Perotti;
  • Lazio-Torino 1-3: Non assegnato calcio di rigore alla Lazio per fallo di mano di Iago Falque in area granata, nella stessa azione terminata con l’espulsione di Ciro Immobile, reo di aver affrontato faccia a faccia Burdisso, il quale ammette di non essere stato nemmeno toccato dall’attaccante italiano. In questo caso l’arbitro Giacomelli si è sbagliato due volte: nel non assegnare il rigore alla Lazio e nel comminare l’espulsione a Immobile, il quale doveva essere semplicemente ammonito.
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Questi sono solo 5 degli esempi in cui è stato mal utilizzato il VAR, ma esistono anche altre situazioni in cui sono state penalizzate Cagliari, Torino, Benevento, per citarne alcune. Purtroppo l’errore umano farà sempre parte del calcio, il VAR può aiutare in molti casi come è accaduto nell’80% dei casi, ma alcune volte il regolamento sull’utilizzo è stato interpretato male, ma è solo una questione di abitudine, però ieri sera è indubbio che l’arbitro Giacomelli sia stato impreparato in quella situazione e sarebbe interessante sapere cosa lo abbia spinto a prendere solamente la decisione di espellere Immobile, senza considerare, apparentemente, il fallo di mano di Iago Falque, antecedente al faccia a faccia tra l’attaccante della Lazio ed il granata Burdisso.

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