Serie A nel paese delle… VARaviglie

Pubblicato il autore: Yuri Lo Stuto Segui

E’ terminato un altro weekend di Serie A dopo la sfida dello Stadio Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo tra Atalanta e Lazio, partita che ha archiviato il turno numero 17 di campionato. Dalla diciassettesima giornata si evince che la Juventus è tornata a far paura alle sue dirette avversarie, mentre il Napoli ha ripreso la sua marcia andando a vincere nella Torino granata 1-3, finalmente sfoggiando una prestazione convincente dopo 3 turni in cui gli uomini di Sarri non sono apparsi al massimo della condizione. Intanto l’Inter ha perso la sua prima partita in casa 1-3 contro una ritrovata Udinese, che con Oddo in panchina vince da tre gare consecutive, con gli uomini di Spalletti che dopo aver faticato ad eliminare il Pordenone in settimana nel match di Coppa Italia, hanno incassato il primo ko stagionale. Questo è quanto riguarda le zone alte della classifica, con la Roma che continua a vincere e la Lazio che dopo una settimana di polemiche, impatta 3-3 contro l’Atalanta.

A tener banco comunque, oltre alle vicende che riguardano la disastrosa situazione del Milan che ancora perde 3-0 a Verona, è sempre il VAR, il sistema che è stato inserito quest’anno per aiutare l’arbitro a prendere le decisioni più adeguate secondo i casi. Ancora non si è entrati completamente nell’ottica di utilizzo di questo sistema dato che anche ieri non sono mancate le polemiche, sollevate soprattutto da chi ancora non conosce alla perfezione il modo di interpretare il VAR. Si crea ancora tanta confusione in campo con questo sistema, tra rigori non assegnati, reti annullate, cartellini rossi e quant’altro, ma solamente perché il modo in cui viene utilizzato il VAR è ancora perfezionabile e abbastanza soggettivo. L’arbitro in campo ancora non riesce a capire quando fermare il gioco e se fermarlo in certi frangenti, ed infatti si vengono a creare delle situazioni anche abbastanza palesi in cui il VAR viene utilizzato male.

Anche l’allenatore dell’Udinese Massimo Oddo ha affermato che non c’è chiarezza sul nuovo sistema introdotto in Serie A, dato che il giudizio oggettivo non esiste ancora ed è un fattore perfezionabile. Infatti già lunedì scorso in Lazio-Torino si ha assistito ad un qualcosa di inspiegabile, facendo infuriare il presidente biancoceleste Lotito. Inoltre ieri non è stato assegnato un rigore per un fallo di mano di M’baye del Bologna in favore alla Juventus, oppure, caso ancor più eclatante, in Sampdoria-Sassuolo non è stato necessario un controllo al VAR quando il blucerchiato Torreira ha “parato” un tiro diretto in porta. Non si riesce a capire il motivo per cui a volte l’arbitro non ricorra al replay di un’azione nella quale è stata commessa una chiara irregolarità, mentre in altre situazioni, possono trascorrere anche diversi secondi prima che venga revisionato il tutto. Probabilmente il neonato sistema di revisione deve ancora essere perfezionato, per rendere il tutto ancor più limpido ed oggettivo possibile, in modo che l’errore umano dell’arbitro venga annullato definitivamente.

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