Squalifica Immobile, arbitro Giacomelli ha ritrattato ? Il Giudice Sportivo mitiga la sanzione

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui

 

squalifica immobile
La posizione di Ciro Immobile, espulso nel corso del posticipo di lunedì sera contro il Torino, valido per la sedicesima giornata della Serie A, è andata man mano alleggerendosi: la sensazione era che l’attaccante originario di Torre Annunziata fosse caduto in una trappola tesa ad arte nei suoi confronti. La prova provata si è avuta proprio oggi, allorquando il Giudice Sportivo ha mitigato evidentemente la forbice tra la sanzione e la violazione commessa dal calciatore della Lazio, intervenendo in maniera decisa in favore di quest’ultimo.
L’espulsione rimediata presenta dei contorni ancora poco chiari: una dinamica confusa, incomprensibile ed immotivata, con l’astuto Burdisso che quasi quasi sembra cercare proprio lui il contatto con la punta biancoceleste, per poi lasciarsi miseramente cadere a terra. La circostanza aggravante sta nel fatto che lo stesso difensore argentino, in forza ai granata, non ha in alcun modo coadiuvato l’arbitro dell’incontro, il sig. Piero Giacomelli della sezione di Trieste, apparso nella circostanza un po’ troppo impacciato per affrontare una situazione più grande di lui, tra gli assistenti alla VAR che non segnalano un evidentissimo penalty e la foga del momento sostenuta dalle veementi proteste della formazione laziale in primis, continuata poi dagli uomini della panchina capeggiata dallo stesso tecnico Simone Inzaghi.

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Squalifica Immobile, quando il buonsenso orienta le decisioni del Giudice Sportivo: ecco l’esito della riunione di oggi

L’organo giudicante della massima serie italiana ci fornisce proprio oggi una grande lezione di carattere giurisprudenziale: il dott. Gerardo Mastrandrea, alias Giudice Sportivo della Lega Nazionale Professionisti Serie A, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Eugenio Tenneriello, in maniera decisamente inequivocabile ha ricostruito l’intera vicenda occorsa nella fattispecie al minuto 47° del primo tempo.

Sebbene sia stata formulata, il giorno seguente al fatto incriminato, apposita richiesta da parte della società del patron Lotito, con la quale si chiedeva l’esame delle immagini televisive, secondo le disposizioni di cui all’art. 35 del Codice di Giustizia Sportiva, il Giudice Sportivo, pur rilevando la circostanza della inammissibilità della predetta facoltà, fattispecie riconosciuta solo se trattasi di fatti di condotta violenta o gravemente antisportiva non visti dall’arbitro e quindi alla stregua non sanzionati, ha senza dubbio fatto un ulteriore passo in avanti, finendo per qualificare in maniera piuttosto blanda l’episodio in questione.

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In particolare, la condotta di Immobile, stando alla motivazione dell’organo giudicante, pur essendo certamente antisportiva, non assume connotati di particolare gravità, stante soprattutto la scarsa intensità del contatto (più di guancia che di testa) e soprattutto in totale assenza di conseguenze a livello fisico per il calciatore colpito, nella fattispecie il difensore granata Burdisso. Circostanza rilevata, oltre che dal referto del direttore di gara, anche dall’integrazione scritta allegata da quest’ultimo e che ha costituito la pietra miliare dell’intero impianto motivazionale.

Di qui l’irrogazione della sanzione minima della squalifica per una giornata di gara effettiva nei confronti di Ciro Immobile, commutando alla stregua l’eventuale seconda giornata, sacrosanta stando alle disposizioni del Codice di Giustizia Sportiva, con un’ammenda di euro 10.000. Alla luce di queste disposizioni, la punta biancoceleste salterà solamente la trasferta di Bergamo contro l’Atalanta di domenica prossima, per poi tornare utile nel match casalingo contro il Crotone della settimana successiva.

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