Voluntary Agreement Milan respinto, le possibili conseguenze per i rossoneri

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui

voluntary agreement
Questa volta è ufficiale: l’Uefa ha definitivamente bocciato il progetto di voluntary agreement presentato dal club rossonero. È quanto si apprende da una nota pubblicata dal massimo organismo del calcio europeo. “La Camera Investigativa dell’indipendente Organo di Controllo Finanziario dei Club UEFA ha analizzato la richiesta presentata dall’AC Milan per quanto riguarda il voluntary agreement previsto dal regolamento del Financial Fair Play (FFP). Dopo un attento esame di tutta la documentazione presentata e delle spiegazioni fornite, la Camera ha deciso di non concludere il voluntary agreement con l’AC Milan. In particolare, la Camera ha considerato che, a oggi, ci sono ancora delle incertezze per quanto riguarda il rifinanziamento del debito che deve essere rimborsato a ottobre 2018 e le garanzie finanziarie fornite dai maggiori azionisti. L’AC Milan continuerà ad essere soggetto all’attuale monitoraggio e la situazione verrà valutata di nuovo nei primi mesi del 2018“. Questo quanto si legge nel documento dell’Uefa pubblicato in data odierna sul sito web ufficiale dell’istituzione calcistica europea.

Voluntary Agreement Milan respinto, le possibili conseguenze per i rossoneri

Il Milan per la prima volta chiedeva l’adesione al voluntary agreement, una delle recenti novità inaugurate dall’Uefa in tema di fair play finanziario, riservata ai club con nuovi azionisti di maggioranza. L’istituto prevede la possibilità, per i club fuori dai vincoli del fair play, di chiedere, all’istituzione europea, l’apertura di credito, subordinato ad una moratoria sulle sanzioni e sulle limitazioni, presentando alla stregua un piano pluriennale, impegnandosi nella circostanza a rientrare nei parametri stabiliti, oltreché illustrare dettagliatamente le voci di ricavi e costi in grado di riequilibrare la gestione economica.
A nulla è valsa la presentazione lo scorso mese di novembre a Nyon di un documento di circa 150 pagine, discusso davanti alla commissione presieduta dall’ex primo ministro belga Yves Leterme: infatti gli esiti della predetta procedura sono purtroppo sotto gli occhi di tutti.

Il Milan, alla luce di questa tremenda bocciatura, rischia davvero serie sanzioni: l’Uefa, in assenza delle condizioni richieste per l’accesso alla procedura, nonché delle dovute garanzie che assicurino il pareggio di bilancio, potrebbe irrogare, attraverso l’apposita commissione, un’ammenda nei confronti del club rossonero, sottoponendolo eventualmente ad un settlement agreement, ossia una sorta di patteggiamento tra le società sportive e gli organismi di controllo dell’associazione, come in effetti è già successo a Inter e Roma. Ma i guai non finiscono qui: si attende con ansia il verdetto dell’Uefa, che potrebbe addirittura disporre forti limitazioni in seno alla rosa, oltreché un eventuale blocco in merito all‘acquisto di calciatori, generando uno scenario davvero apocalittico.

La dirigenza cinese sta a guardare: il club rossonero potrebbe addirittura essere sottoposto ad una serie di condizioni restrittive imposte al club oggetto della sanzione perché si impegni a rispettarle e, attraverso una gestione virtuosa, rientri entro i paletti che impongono di raggiungere o comunque avvicinarsi al break even, ossia al pareggio di bilancio, con serie ripercussioni sul prosieguo del campionato e la frenetica rincorsa ad un posto in Europa.

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