Watford-Leicester City: quando le feste aiutano

Pubblicato il autore: Lina Pao Segui
Ndidi (LC), Cleverley e Richarlison (WFC)

T.Cleverley sfida W.Ndidi

… A volte va bene di non aver tempo per guardare il calcio. Qui in Russia festeggiamo Natale solo il 7 Gennaio, quindi si lavora fino al 30 Dicembre. Ed io stavo lavorando, avendo un sacco di lavoro così pieno che non potevo guardare le partite della giornata precedente. Sono stata anche fortunata di non vedere l’ennesima sconfitta del Watford, stavolta contro l’Huddersfield Town. Una sconfitta pesante, bruciante, specialmente perchè è accaduta proprio a Vicarage Road.
… Ho finito quel sacco di lavoro solo ieri, e grazie alla diversità del fuso orario mi sono riuscita a guardare “il big match” (almeno per noi, simpatizzanti degli Hornets) contro il Leicester City.
Sei gare senza vittorie, uno solo punto (1-1 contro il Tottenham) e tanta, tantissima delusione… con questo umore i tifosi del Watford sono stati costretti a passare il Natale. Non era facile per loro, devo ammettere, fino al punto che non si voleva andare allo stadio – dalla paura, dal nervosismo, dal pessimismo. E’ un po strano come la storia si ripete: l’anno scorso la situazione era esattamente come quella attuale – buon inizio della stagione, poi gli infortuni, i cartellini rossi… e qualche sconfitta di troppo. Sappiamo tutti come è finita. E se dovesse arrivare la nuova sconfitta…
Il Watford è partito bene, ma anche il Leicester era presente e, come spesso accade, la squadra più insistente (o, meglio dire, consistente) è stata premiata: il gol di Riyad Mahrez ha dimostrato l’insufficienza della densità e tutti i difetti della difesa degli Hornets. Nella normalità questa partita finirebbe 2-0 o 3-1 in favore del Leicester, ma ci sono giorni quando nessun miracolo è impossibile. Forse il simpatico tecnico Marco Silva era buono e bravo per tutto l’anno e il Babbo Natale ha deciso di regalargli una gioia? Il Watford si è ripreso ed è cominciato a pressare il Leicester. Prima Richarlison ha sfiorato il gol del pareggio e poi, alla fine del primo tempo, l’ha fatto Molla Wague (dopo il corner calciato da Tom Cleverley) al suo esordio assoluto con la maglia giallonera. Che debutto per il maliano – proprio un miracolo!
Nella ripresa il Watford ha sorpreso un pò il suo avversario (e forse anche se stesso), quando Abdulaye Doucoure ha mandato la palla nella porta praticamente dall’angolo zero, un altro miracolo della serata. Gli ultimi 25 minuti (gli Hornets sono passati in vantaggio al minuto 65) sono stati molto nervosi per il Watford, il Leicester era attivo e pericoloso, ma stavolta i miracoli li ha cominciato da fare Heurelho Gomes e ne ha fatto due (su Wes Morgan Leonardo Ulloa). Alla fine il Watford ha vinto, grazie alla sua grinta, ai miracoli di Gomes e anche ai problemi del Leicester. Paradossalmente, per me non è il portiere il man of the match, ma il centrocampista Cleverley. Il Leicester ha un grande difetto – non riesce gestire bene le palle inattive, quindi, i standard sono molto importanti per tutti gli avversari del Leicester. Il gol del pareggio è arrivato dopo il corner e quello del vantaggio – dopo il calcio di punizione, entrambi calciati da Tom Cleverley. È lui il cervello della squadra… e anche i piedi. Corre, calcia, ispira, invita e dà tutto di se, un vero leader.
Insomma, è stato un bel regalo per il dopo Natale – a Marco Silva, alla famiglia Pozzo e ai tutti tifosi del Watford. Con un piccolo aiuto di Santa Claus… e San Tommaso, mi permetto di dire. Speriamo per un altro regalino a sabato. Le feste continuano – forse anche i miracoli possono ancora accadere?

Leggi anche:  Supercoppa di Spagna, un Bilbao che non ti aspetti
  •   
  •  
  •  
  •