Hope Solo, premio alla carriera per l’ex portiere della nazionale femminile USA

Pubblicato il autore: Diletta Barilla Segui

Hope Solo, USA Goalkeeper – usatoday.com

Hope Solo, l’ex portiere della nazionale femminile statunitense, è stata premiata a San Diego per le sue 200 presenze con la maglia a stelle e strisce. Per lei in totale le presenze sono state 202, il numero massimo di apparizioni raggiunte da un portiere ed è la decima nella classifica generale tra le più presenti di sempre.

La cerimonia è avvenuta prima del match amichevole tra gli Stati Uniti e la Danimarca terminato 5 a 1 per le padroni di casa. Hope Solo, con indosso la maglia del suo paese ha vinto una Coppa del Mondo e per due volte la medaglia d’oro ai giochi olimpici.

Un gesto dovuto quello della Federazione nei confronti della Solo nonostante i rapporti burrascosi ma quello che sorprende è il ritardo con cui questo riconoscimento sia arrivato. I 2 anni di attesa sono stati ritenuti eccessivi, infatti, la giocatrice è ormai fuori dal giro della nazionale dal 2016, dopo le polemiche della partita contro la Svezia durante le Olimpiadi.

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E’ sempre stata “nell’occhio del ciclone” per le polemiche: dal campo con le critiche all’ex allenatore e alle avversarie – qualche volta rivolte anche alle compagne di squadre – alla federazione. E proprio per il ruolo di presidente della USFF, come sucessore di Gulati, ha deciso di candidarsi con le elezioni in programma il prossimo febbraio. E ovviamente non potevano mancare bufere a livello personale con l’accusa di violenza domestica risalente al 2014.

Ma Hope Solo è stata la prima anche la prima voce nel calcio degli USA a farsi sentire in tema di disparità salariale tra uomini e donne – tra l’alro questo è uno dei punti “forti” del suo programma elettorale – a livello nazionale, nonchè a presentare denuncia alla Commissione per le pari opportunità di lavoro nel 2016.

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Una cerimonia veloce con il vice di Gulati a consegnare la maglietta celebrativa alla giocatrice ma senza mai incrociare il suo sguardo. Inoltre per scelta della federazione statunitense non è stato possibile intervistare Solo ne prima ne dopo la cerimonia e anche lei ha declinato, attraverso un portavoce, le richieste dei media.

Per Carli Lloyd co-capitano degli USA questa celebrazione era davvero necessaria, un giusto riconoscimento per la sua carriera: “Giù le mani da Hope Solo, lei è stata il miglior portiere ad aver mai giocato con la maglia degli Stati Uniti. Quello che ha fatto è stato assolutamente fantastico, è stato un piacere giocare con lei, è stato un piacere chiamarla compagna di squadra e amica. Ora le nostre carriere hanno preso strade diverse ma un’ultima festa con amici e parenti per godersi la sua straordinaria carriera se la è meritata“.

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