Roma: le differenze tra il Var ed il bar

Pubblicato il autore: Giuseppe Porro Segui


Dopo la delicata e bruciante sconfitta subita dalla Roma per mano dell’Atalanta che ha aperto una piccola crisi (perlomeno di risultati), in casa giallorossa non si è assopito per nulla l’eco del “caso Nainggolan anzi, lasciando acredine nell’aria in una città che scambia il o la Var (ancora oggetto misterioso anche per molti addetti ai lavori, dove anche nell’ultimo turno la discrezionalità è stata male interpretata) con il bar, dove la classica e non più genuina “chiacchiera da bar” per l’appunto, la fa da padrona tra la mezza verità che si incontra e si miscela con la leggenda, dando vita a romanzi che nemmeno il grande Tolkien sarebbe in grado di partorire, visto che in passato abbiamo avuto altri protagonisti “leggendari” arrivando addirittura a “vociferare” su i capitani: Totti e De Rossi.

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I media…da Var
A Roma, dove ci sono più radio e televisioni sportive che fermate della metropolitana, è praticamente impossibile avere opinioni e idee uguali o quantomeno simili. Ovviamente ognuno vede il calcio a suo modo e visto che nel calcio tutto è opinabile e non esiste una scienza esatta, ognuno “crede” o ascolta questo o quello che sente, senza sapere o verificare se è vero o no. Poi ci sono i social che “amplificano” tutto, ed in una città come Roma il moltiplicarsi di “sentito dire” porta a “leggende” più o meno vere o fantasiose alcune anche di cattivo gusto che hanno toccato i big e che non vogliamo ricordare. È vero che i risultati negativi fanno sì che, come una pentola che bolle l’acqua esca fuori inevitabilmente se non si controlla la fiamma, qui succede la stessa cosa. Ogni anno ad un certo punto della stagione c’è smobilitazione; via tutti; fuori da tutto etc etc. ed in parte c’è qualcosa di vero dovuto alla scarsa attinenza con i risultati, ma poi a volte scade nel torbido con “leggende” tutta da verificare, cose che succedono anche in altre città, quindi “normali” ma con una cassa di risonanza elevata alla potenza solamente perché si è a Roma e qui è tutto amplificato.

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Var…iazioni e conclusioni
Adesso c’è bisogno di variazioni, nella Roma e nei tifosi. Il mercato di gennaio può portare dei cambiamenti in entrata e in uscita (in teoria pochi), ma il vero problema è nella testa dei giocatori che con la sosta potranno ricaricare le batterie mentali dopo il confronto con Monchi e tra i calciatori stessi, e così dovranno fare i tifosi che non dovranno dare adito alle molte “chiacchere da bar”, tra feste passate; mercato e scarsa condizione mentale. Adesso bisogna rimboccarsi le maniche tutti insieme, per remare tutti dalla stessa parte ed uscire da questo momento di impasse, ognuno con il proprio compito. I tifosi sostenere la squadra; la squadra fare per l’appunto la squadra; e la società migliorare la rosa a disposizione come in tutte le migliori società di calcio, per far questo è in atto in questi giorni in quel di Londra un summit che vedrà tutto lo stato maggiore della Roma confrontarsi, per trovare delle soluzioni al momento nero dei capitolini, attendiamo fiduciosi

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