Atalanta, dall’euforia agli obiettivi svaniti in una settimana

Pubblicato il autore: alvares Segui
BERGAMO, ITALY - NOVEMBER 27: Atalanta BC coach Gian Piero Gasperini issues instructions to his players during the Serie A match between Atalanta BC and Benevento Calcio at Stadio Atleti Azzurri d'Italia on November 27, 2017 in Bergamo, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

E cosi l’Atalanta in sette giorni ha buttato tutto alle ortiche. Bergamaschi eliminati in Europa League con il Borussia Dortmund e in Coppa Italia contro la Juventus. Una sconfitta quest’ultima per 1-0 scaturita da un rigore segnato da Pjanic a 15 minuti, sulla cui assegnazione si è molto discusso.

Due eliminazioni che pesano come un macigno sulla stagione dell’Atalanta che, per prestigio, ha puntato tutto sulle  coppe pur sapendo che in fondo non ci sarebbe arrivata mai e lasciando ad altre, in campionato, il posto che fu suo lo scorso anno per l’Europa. Già con 6 punti da rimontare sul sesto posto (considerando il match di Torino con la Juve alquanto difficile da vincere), l’Europa diventa una corsa ad ostacoli e arrivarci diventa assai difficile, anche se di impossibile non c’è niente. Certo le cose dovrebbero girare come lo scorso anno con il Papu Gomez a fare il fenomeno, ma quest’anno l’argentino, dopo un buon inizio è lontano dai livelli di un anno fa.  Peraltro il Papu ha “contribuito” all’eliminazione dall’Europa con il gol del possibile raddoppio fallito prima del pari del Borussia a Reggio Emilia e anche a quella della coppa Italia con il rigore sbagliato all’andata. Nei due match contro i tedeschi e i bianconeri è venuta ulteriormente a galla la mancanza di una punta vera per i bergamaschi con Ilicic che, allo Stadium, ha fatto il solletico alla difesa della Juve e Cornelius entrato nella ripresa senza efficacia. Era meglio un uovo oggi o la gallina domani? Gasperini ha preferito l’uovo oggi, e la Gallina domani chissà se ci sarà.

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