Compleanno Inter, 110 anni di storia, tra gioie e dolori

Pubblicato il autore: Stefano Salamida Segui


Buon Compleanno Inter, 110 anni. La sera del 9 marzo 1908, al ristorante L’Orologio di Milano, nasce l’F.C. Internazionale Milano. La storia narra che la nuova società sia nata dall’iniziativa di alcuni dissidenti del Milan, che in disaccordo con la società che voleva arruolare solo giocatori italiani, decisero di fondarne una nuova che abbracciasse tutte le culture e le razze. Nella storia dell’Inter, infatti, si sono succeduti calciatori provenienti da qualsiasi parte del mondo, e dal 1997, la società ha anche promosso il progetto Inter Campus Estero, che si propone non solo di sostenere la preparazione calcistica dei bambini, ma anche di supportare socialmente e umanamente le popolazioni più sfortunate del mondo.

Da quando è stata fondata, l’Inter ha sempre disputato il campionato di massima serie, vincendolo per 18 volte, di cui una assegnata d’ufficio dopo lo scandalo Calciopoli nel 2006. Il primo scudetto della storia vinto dai nerazzurri, risale al 1909, a solo un anno dalla sua fondazione. Ci sono tante squadre che negli anni hanno reso grande il club di Milano, dalla “Grande Inter” del “Mago” Herrera, alla più recente, quella vincitrice del Triplete di José Mourinho. Negli anni 60, l’Inter di Helenio Herrera, riuscì a vincere due Coppe dei Campioni (63/64 e 64/65), due Coppe Intercontinentali (63/64 e 65/66). Questa era la grande squadra in cui militavano Sarti, Burgnich, Facchetti, Benin, Guarnieri, Picchi, Jair, Mazzola, Milani, Suarez e Corso. Nell’immaginario dei tifosi nerazzurri, questa squadra è stata raggiunta nell’olimpo da quella del 2010 allenata da José Mourinho. Il portoghese, è riuscito nella grande impresa di riportare la Champions nella Milano nerazzurra. Julio Cesar, Zanetti, Samuel, Lucio, Materazzi, Maicon, Chivu, Stankovic, Cambiasso, Sneijder, Eto’o, Milito, la notte del 22 maggio hanno realizzato ciò che nessun’altra squadra italiana è riuscita ancora a eguagliare, ovvero conquistare in un solo anno calcistico il famoso Triplete (Scudetto, Coppa Italia e Champion League), e successivamente anche il Mondiale per Club.

Leggi anche:  Serie A, probabili formazioni Sassuolo Inter: i dubbi di Conte

Da quel momento in poi, tuttavia, la storia dell’Inter ha subito un brusco rallentamento, se si tralascia la vittoria della Coppa Italia 2010-2011. Troppe cose sono successe: la mancanza di motivazioni, il cambio di società nel giugno 2016 con il passaggio storico dalla famiglia Moratti all’imprenditore cinese Zhang Jindong, proprietario della Suning Holdings Group, e l’addio al calcio del capitano simbolo Javier Zanetti. La squadra nerazzurra non ha più trionfato in alcuna competizione e ha disputato solamente l’Europa League nel 2016, vedendosi eliminata malamente ai gironi. Insomma, l’Inter sembra essere tornata quella degli anni 90 e primi anni 2000. L’inizio dell’attuale campionato sembrava promettente, con il neo tecnico Luciano Spalletti alla guida, i nerazzurri vincono 6 delle prime 7 partite, maturate anche contro dirette avversarie come Roma e Milan, e ottenendo anche ottimi pareggi a Napoli, e a Torino contro la Juventus. Tuttavia, con l’inizio del girone di ritorno, sembrano riaffiorare le difficoltà dei nerazzurri, gli scarsi risultati e il malumore di alcuni giocatori sono cose che fanno presagire un altro finale di stagione al di sotto delle aspettative di inizio anno.

Leggi anche:  Panchina Inter: Antonio Conte sempre più in bilico, Marotta come traghettatore pensa ad un ex nerazzurro

L’augurio dei tifosi dell’Inter, nella giornata del centodecimo compleanno del club, è quello di rivedere presto ai vertici la squadra nerazzurra, quantomeno per competere per qualcosa di importante, che per quest’anno è la qualificazione nell’Europa che conta. Intanto, domenica sera, l’Inter scenderà in campo contro il Napoli, con una speciale dedica nel colletto della maglia ma non per il proprio compleanno, bensì per il compianto capitano della Fiorentina Davide Astori. Una decisione che rende onore alla società, a cui in 110 anni di storia, lo stile non è mai mancato.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: