Luciano Spalletti, è lui il segreto della nuova Inter

Pubblicato il autore: Alessia Telesca Segui


Le ultime partite hanno mostrato un nuovo volto dell’Inter, puntuale e tattica con il Napoli, sfacciata e incontenibile con la Sampdoria, tornata a vincere e a giocare il calcio voluto dall’allenatore. Tra provocazioni, dichiarazioni e cambi di formazione, è proprio Luciano Spalletti il vero segreto della nuova Inter.

Luciano Spalletti, il segreto dell’Inter.

La crisi dell’Inter sembra essere lontana e la squadra sembra avere trovato una nuova forza. È Luciano Spalletti ad aver trovato il segreto per dare una svolta alla squadra, entrata in crisi dopo la convincente prima parte di campionato.

Dopo la sconfitta clamorosa con il Genoa, l’allenatore ha cambiato atteggiamento con la sua squadra, per provare a scuotere lo spogliatoio. La partita con il Napoli è stato il banco di prova dell’Inter, poiché, dopo aver disputato una buona partita tattica, Luciano Spalletti ha bastonato i suoi parlando di scarsa qualità.

Non abbiamo mai giocato un grandissimo calcio perché non abbiamo tutta questa qualità che si dice. Bisogna stare attenti. Per giocare nella metà campo avversaria e tenerli lì bisogna avere la sintesi, giocare nello stretto, quando ci vengono a pressare torniamo dal portiere troppe volte. La squadra ha fatto il massimo, è stata ordinata, sotto l’aspetto della qualità però il Napoli è un’altra cosa” aveva affermato l’allenatore nerazzurro.

Parole che avrebbero potuto spaccare la squadra e che, invece, hanno scatenato una reazione nello spogliatoio. La partita successiva alle parole di Spalletti, quelli con la Sampdoria a Genova, ha mostrato il nuovo atteggiamento della squadra, vittoriosa per 5 a 0.

Leggi anche:  Roma, Veretout a Villa Stuart: lungo stop per il francese

Il mister ci ha provocato un po’ e abbiamo reagito” ha affermato anche il capitano Mauro Icardi, autore di quattro gol.

Una strigliata fondamentale che ha svegliato la squadra perché, come affermato dallo stesso Spalletti, “non so quale sia il sistema per vincere ma conosco quello per perdere che è quello di fare sempre i complimenti a prescindere e di dire sempre bravi a tutti – e sulla crisi – È colpa spesso dell’allenatore, perché quando si vince a volte non si mette mano a cose che si dovrebbero fare. Se lo fai sei un rompiscatole. Probabilmente io ho lasciato passare delle cose che non avrei dovuto, senza rendermene conto. Però sarebbe altro tempo perso soffermarsi sul passato“. Pochi applausi, quindi, per far correre i giocatori, secondo l’allenatore dell’Inter.

Leggi anche:  Ibrahimovic e Mihajlovic a Sanremo: la nostra amicizia è nata da una testata

Svolta tattica.

La svolta, però, non è avvenuta solo sul piano della comunicazione. Luciano Spalletti ha infatti cominciato a introdurre i doppi allenamenti con la squadra e a mettere in campo una nuova Inter, con Rafinha e Brozovic titolari.

Qualche complimento, però, sui suoi giocatori se lo lascia scappare e dopo l’evento per la consegna della Panchina d’Oro, parla del capitano Mauro Icardi.

Quando si parla di lui, bisogna stare attenti, sono evidenti le sue qualità e la sua forza mentale. Non lo metti in difficoltà con una non convocazione o con dei fischi. Lui si riprende il tempo perso nell’occasione successiva, è forte. Sampaoli vuole conoscere altri giocatori per avere una concorrenza forte, però Mauro andrà ai Mondiali“, ha affermato l’allenatore nerazzurro.

Pochi applausi e tanto lavoro, Luciano Spalletti ha ritrovato l’Inter.

  •   
  •  
  •  
  •