Milan, la “zona Cesarini” adesso è diventata quella di “André Silva”

Pubblicato il autore: Diletta Barilla Segui


Si è fatto attendere tanto, anzi tantissimo ma adesso sembra essere definitivamente esploso. Basta chiamarlo in bomber di coppa, André Silva ha regalato al Milan due vittorie in campionato allo scadere, quando tutto sembrava ormai perduto – o meglio – pareggiato.

Chance. Di chance al gioiellino portoghese ne sono state offerte ma all’inizio la sua stella, sponsorizzata dal connazionale Cristiano Ronaldo, non riusciva a risplendere. Complice sicuramente anche un momento di crisi vissuta dal Milan ad inizio campionato e della concorrenza che, là davanti, non era certo poca. Suso, Kalinic, Borini e l’esplosione del baby Patrick Cutrone. Ma da vero campione ha dimostrato di saper aspettare il suo momento, di lavorare e impegnarsi senza mai dire una parola di troppo. Sapeva che il suo momento sarebbe arrivato.

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Zona Cesarini. I colpi da 3 punti li tiene in canna fino ai minuti conclusivi della gara. Quello è diventato il suo momento. Dal colpo di testa contro il Genoa a Marassi – sua prima rete in Serie A – alla gola contro il Chievo alla sua prima volta a San Siro, nella scala del calcio, davanti ai propri tifosi. Gattuso coccola l’altro suo baby bomber e pensa anche ad un Milan con le due punte. Cutrone e André Silva, insieme, per il sogno Champions League.

Mercato. Di dubbi sulla qualità di André Silva, nonostante la giovane età e la “sponsorizzazione” importante – oltre al cospicuo investimento fatto dalla società su di lui nella faraonica campagna acquisti di inizio stagione – ne sono emersi parecchi in questi mesi. Tanto che sembrava che il suo procuratore avesse avuto mandato di cercare possibili destinazioni per il talentino portoghese per la prossima stagione. Magari in prestito, per fare esperienza, prima di fare ritorno alla casa base. Adesso però lo scenario è totalmente cambiato e l’indiziato numero 1 a lasciare il Milan sembra essere Nikola Kalinic. Quando si dice: “il lavoro paga”.

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