Inter-Juventus, avremo mai una partita senza torti e polemiche arbitrali?

Pubblicato il autore: Angelo Mandarano Segui
during the Serie A match between AC Milan and Cagliari Calcio at Stadio Giuseppe Meazza on August 27, 2017 in Milan, Italy.

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Non sono trascorse nemmeno 48 dalla fine del match tra Inter e Juventus, il quale con tutta probabilità ha sancito la vittoria del settimo scudetto consecutivo dei bianconeri e la mancata qualificazione dei nerazzurri in Champions League per il settimo anno di fila, ma le polemiche scatenatesi al fischio finale non accennano a placarsi. Nel mirino questa volta finiscono l‘arbitro Orsato, autore di una direzione arbitrale negativa che ha inevitabilmente influenzato l’andamento della gara, ed il quarto uomo Tagliavento, protagonista di un curioso siparietto con il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, nel post partita.

Le decisioni di Orsato

La decisione di espellere Vecino dopo poco più di un quarto d’ora fa sicuramente discutere: non tanto per l’entità del danno procurato dal centrocampista uruguagio alla punta croata (un buco nella tibia che misteriosamente nella giornata di ieri è diventato un taglio con dieci punti di sutura sulla caviglia che appariva vecchio di qualche mese, ndr) che è stato giustamente sanzionato con il cartellino rosso, bensì per le susseguenti decisioni che meritavano un trattamento diverso. Perché se è vero che il giocatore è stato espulso per aver procurato il danno (seppur involontariamente), lo stesso Orsato non ha applicato lo stesso metro di giudizio in occasione dell’entrata di Barzagli su Icardi. Si potrebbe obiettare che l’entità del danno, la dinamica e la posizione dei due personaggi coinvolti era totalmente differente. E’ un argomento che si può accettare serenamente. Quello che desta perplessità è la decisione iniziale di Orsato di non annullare lo 0-2 di Matuidi, in chiara posizione di fuorigioco, salvo poi ritornare sui suoi dopo il consulto con l’addetto alla Var, e soprattutto la mancata espulsione di Pjanic per ben due volte! Nella seconda occasione addirittura il bosniaco, già ammonito, commette un intervento violento su Rafinha a centrocampo con Orsato a pochi metri di distanza che, tuttavia, si limita a fischiare il fallo a favore dei nerazzurri. Ancora più incredibile è la stessa indulgenza mostrata nei minuti finali a Skriniar che con una possente spallata butta a terra Higuain; forse non sarebbe stato espulso ma in quella occasione almeno il cartellino giallo era sacrosanto. C’è da augurarsi che non si fosse reso conto dei suoi errori e che abbia voluto “compensare” questi torti. Sarebbe la classica toppa peggiore del buco.

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I video con Tagliavento

Ieri sono stati divulgati due video con protagonista Tagliavento: nel primo viene “incriminato”  per via del labiale che, secondo l’accusa, dice “recupero e vinciamo”. In realtà, data la brevità e la scarsa qualità del video in questione, è più probabile che stesse dicendo “per il recupero che facciamo?” o tutt’al più “per il recupero vediamo”. Più chiaro invece il video nel quale si sente l’allenatore della Juventus che chiama con un nomignolo il quarto uomo; ora, anche se i due si dovessero conoscere ed essere buoni amici, rimane il fatto che si tratta comunque di un ufficiale di gara al quale per motivi di rispetto (e per una questione di opportunità) nessun allenatore dovrebbe mai permettersi di rivolgersi dandogli del tu. Il calcio italiano ha già perso credibilità e competitività in passato e questi episodi non aiutano di certo la risalita.

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Troppi torti, troppe polemiche

Inter-Juventus è pur sempre una sfida importantissima per il calcio italiano. La rivalità tra le due squadre fa sì che lo scontro non termini mai sul campo di calcio e si sposti sui giornali e sulle televisioni, alimentato da personaggi che hanno tutto l’interesse a far parlare di sé. Sarebbe cosa saggia, se proprio non è possibile impedire a chicchessia di parlare a sproposito, quantomeno che gli arbitri vengano preparati adeguatamente per le gare della serie A: al di là dell’errore umano che ci sarà sempre (e per fortuna!), non è possibile dover sentir parlare di torti e favoritismi in ogni campionato ed in ogni big match. Il calcio italiano non può che risentirne.

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