L’ex Dzyuba si “vendica” contro Mancini e lo Zenit rischia la qualificazione in Champions

Pubblicato il autore: Tommuz Segui
NAPLES, ITALY - AUGUST 27: Player of SSC Napoli Dries Mertens scores the 2-1 goal during the Serie A match between SSC Napoli and Atalanta BC at Stadio San Paolo on August 27, 2017 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Stagione tutt’altro che memorabile per Mancini alla guida dello Zenit di San Pietroburgo: nonostante la robusta campagna acquisti estiva, la squadra è quarta in classifica e rischia seriamente di non centrare la qualificazione alla prossima Champions League, e ora anche la panchina della Nazionale sembra più lontana.
Nel mercato di Gennaio l’attaccante russo Artem Dzyuba ha chiesto la cessione all’Arsenal Tula a causa di numerose incomprensioni con il tecnico italiano ed è stato accontentato.

Per scendere in campo domenica contro lo Zenit, sua ex squadra, Dzyuba ha pagato la penale di 150.000€ segnando il gol del definitivo 3-3 a due minuti dalla fine, prendendosi una soddisfazione a dir poco magnifica contro chi non credeva in lui. E come se non bastasse, ha deciso di esultare polemicamente davanti alla panchina del suo ex allenatore, indicando palesemente il suo nome e numero di maglia.
Al termine della partita, Mancini sulla questione ha dichiarato: “Sono contento che Artem abbia segnato, anche se la sua rete ci ha costretti al pari, però credo che abbia poco senso che un giocatore paghi la penale per giocare contro il suo stesso club, anche perché il suo cartellino è ancora di nostra proprietà e tra non molto tornerà qui a San Pietroburgo, per cui tutto questo mi sembra davvero assurdo.”

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