Commisso rifiuta il Milan: condizioni inaccettabili. Tas confermerà sentenza Uefa ?

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui
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Rocco Commisso – Foto originale Getty Images© scelta da SuperNewsmm

Come doccia fredda arriva la brusca frenata di Rocco Commisso all’acquisizione del Milan: la trattativa tra il ricco imprenditore italo – americano ed il presidente Yonghong Li è destinata a spegnersi sul nascere a causa di condizioni ritenute inaccettabili dal possibile neo acquirente.
Il cauto ottimismo trapelato nelle scorse ore circa il buon esito dell’operazione è destinato però a scemare a causa delle personali valutazioni di Commisso che ritiene al momento non idonee le circostanze poste alla base dell’acquisizione della maggioranza del pacchetto societario del club rossonero.
A chiarire la propria posizione è stato lo stesso imprenditore, il quale, attraverso un lungo comunicato, ha esplicitato il pensiero alla base del possibile rifiuto della trattativa in corso: “Come molti comunicati stampa e account social hanno pubblicamente indicato, Rocco B. Commisso sta negoziando per acquistare una partecipazione di controllo nel Milan – apre il testo -. Molti di questi comunicati ed account contengono affermazioni riguardo Commisso e le trattative che provengono da fonti non specificate e non accurate. Fino ad ora, il team di Mr. Commisso si è astenuto dal fare pubbliche dichiarazioni riguardo lo stato o la materia delle trattative per preservare un’atmosfera favorevole alla conclusione di un accordo – precisa -. Comunque, Mr. Commisso ritiene che sia giunto il momento che i milioni di tifosi del Milan sappiano esattamente come stanno le cose”.

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La trattativa di acquisizione del Milan da parte di Commisso è destinata a saltare: ecco i motivi alla base

Il comunicato pubblicato dall’imprenditore spiega anche le regioni alla base della possibile mancata conclusione dell’accordo con Yonghong Li per l’acquisizione della maggioranza del Milan: “Mr Commisso ha lavorato instancabilmente con l’assistenza degli advisor per formulare e negoziare una transizione vantaggiosa per questo storico club, i suoi fan, l’attuale proprietà e la comunità del Milan – spiega –. Nonostante i suoi migliori sforzi e la sincera convinzione che un accordo sia stato raggiunto, sembra che l’attuale proprietario non sia disposto a concludere un accordo a condizioni accettabili in modo tempestivo”.
Non cela un pizzico di amarezza per la mancata definizione della trattativa, da tutti considerata come giunta al suo naturale epilogo: “Data la passione di Commisso per il gioco del calcio e dei legami con la sua Italia nativa, questa situazione è estremamente spiacevole per lui – sottolinea –. Tuttavia, spera che il risultato finale di questo processo porti a un futuro stabile e di successo per questo storico club”.

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Un fulmine a ciel sereno che destabilizza ulteriormente un ambiente già di per sé affranto e deluso: la strategia di Yonghong Li di mettere a disposizione, attraverso lo stesso Commisso, la somma necessaria, attestata sui 32 milioni di euro, utili per rimborsare il fondo Elliott e saldare così il debito allo stato di fatto pendente, è destinata dunque a fallire. E tutto questo a scapito dell’eventuale ricorso al vaglio del pool legale del Milan, che sarebbe in procinto di redigere il ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport (Tas) avverso alla sentenza pubblicata dall’Uefa, che ha comminato alla società rossonera la sanzione sportiva dell’esclusione dalla prossima Europa League.
Senza un socio che possa contribuire alle finanze del club meneghino potrebbe profilarsi clamorosamente la conferma del dispositivo emanato dal tribunale di prime cure e dunque lasciare inalterata la condanna così come delineata dalla Corte del massimo organismo calcistico europeo.
Uno scenario al quale nessun tifoso rossonero vorrebbe assistere: la storia e il carisma di una società come il Milan verrebbe dunque messo fortemente in discussione da questa macchia indelebile.

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