Nazionale, Mancini a 360°: “C’è tempo per creare Italia competitiva. Balo? Ha qualità, la sfrutti”

Pubblicato il autore: Martina Gramaglia Segui
FLORENCE, ITALY - MAY 15: Head coach Italy Roberto Mancini poses for a photo after the press conference at Centro Tecnico Federale di Coverciano on May 15, 2018 in Florence, Italy. (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Roberto Mancini – Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Il Mondiale 2018 in terra russa sta ormai per entrare nel vivo, ma in Italia lo si guarda da spettatori. Già perché la debacle dello scorso novembre ai playoff contro la Svezia ha sancito l’esclusione dal massimo torneo internazionale della Nazionale azzurra. Non accadeva da ben 60 anni: 1930, 1958, 2018 tre anni che il popolo italiano, abituato ai grandi palcoscenici calcistici ricorderà con amarezza. Non è, certamente, facile assistere a big match dei quali gli azzurri sarebbero stati assoluti protagonisti. Ma si sa, piangere sul latte versato vale a ben poco. Quindi rimboccarsi le maniche e lavorare sodo con umiltà e dedizione sono i diktat per l’Italia che verrà: l’unico modo per rialzare la testa.

A ribadire questi importanti concetti ci ha già pensato il nuovo commissario tecnico Roberto Mancini. L’allenatore jesino ha esordito sulla panchina azzurra a fine maggio, raccogliendo una vittoria con l’Arabia Saudita, una sconfitta con la Francia e un pareggio con l’Olanda. Ma al di là dei risultati delle tre amichevoli, il nuovo corso targato Mancio sembra essere partito con i migliori auspici: i giocatori seguono attentamente le direttive del mister, che sembra aver rinvigorito l’entusiasmo e la gioia di indossare la maglia azzurra: una casacca dal blasone invidiato in tutto il mondo.

Il mister è tornato a sottolineare con positività il futuro che la Nazionale si appresta a vivere, convinto che l’Italia possa rapidamente tornare nell’elite del calcio mondiale. “Abbiamo ancora un po’ di tempo a disposizione per mettere insieme un gruppo competitivo capace di far bene e di qualificarsi agevolmente ai prossimi Europei. In due anni si può migliore tanto”, ha dichiarato Mancini ai microfoni di Radio Anch’io Sport, trasmissione di Radio 1 della quale è stato ospite. A parere del mister la buona volontà non è sufficiente e questa dovrà andare di pari passo con il talento degli uomini impiegati: “Per giocare in Nazionale, servono qualità tecniche. Ma la forza mentale è altrettanto importante. La speranza è che il nostro paese torni a sfornare grandi giocatori di continuo, come è sempre stato. Comunque la base su cui lavorare c’è”. L’ex allenatore di Inter e Zenit San Pietroburgo ha aggiunto: “Nelle ultime convocazioni mancavano 5-6 giocatori per infortunio e questi verranno richiamati. Poi mi auguro che il campionato italiano mi regali qualche bella novità. Inoltre vorrei vedere alcuni calciatori che personalmente non conosco ancora come Barella e Cutrone, senza dimenticare quelli con più esperienza. Nel complesso giocherà chi starà meglio”.

Con Roberto Mancini è tornato a vestire la maglia dell’Italia anche Mario Balotelli, lungamente invocato dai tifosi e spesso tenuto lontano dal gruppo dai tecnici per qualche intemperanza di troppo. L’attaccante è ancora sotto contratto del Nizza ma è in cerca di una nuova squadra per la prossima stagione. “Spero la trovi” – ha aggiunto Mancio – “Mario ha grandi qualità. Spetterà a lui sfruttarle in qualsiasi posto andrà”.

Infine un pronostico sul Mondiale e sulle big come Argentina, Germania e Brasile che hanno steccato al debutto: “Sono le prime partite e tutte le grandi stanno incontrando delle difficoltà, ma credo sia normale all’inizio. Secondo me, il Brasile è favorito, perché è completo in ogni reparto. Ma bisognerà comunque aspettare”.

Intanto per rivedere l’azzurro bisognerà attendere a settembre per la Nations League: una buona occasione per alzare l’asticella e testare i progressi fatti.

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