Serie A, analisi delle prime tre giornate: Sassuolo e Empoli in ascesa con Boateng e Zajc

Pubblicato il autore: SAM.DAMILANO Segui

Sassuolo – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

L’ormai consueta pausa nazionali di inizio settembre può essere una buona opportunità per fare le prime considerazioni su questo inizio campionato , e nonostante si siano giocate solamente tre giornate di Serie A nulla impedisce di sviluppare analisi e previsioni; impossibile difatti resistere alla tentazione di cercare di intuire chi sarà il prossimo capocannoniere, la squadra rivelazione o la giovane promessa che finalmente sboccerà, a partire proprio da questi miseri 270 minuti per squadra. A tal proposito doveroso menzionare le gare rinviate alla prima giornata a causa della tragedia di Genova (Sampdoria-Fiorentina e Milan-Genoa), per cui non sarebbe stato neanche troppo esagerato il provvedimento di  annullare interamente la giornata.

Comunque, parlando di campo, e senza ancora soffermarsi sui singoli giocatori, il Sassuolo di De Zerbi è certamente la squadra che ha destato più stupore e ammirazione: si è passati infatti nell’arco di pochi mesi da una squadra in lotta fino all’ultimo per non retrocedere ad un organico consapevole dei propri mezzi, con una precisa idea di gioco e una mentalità votata all’attacco. Merito soprattutto di mister De Zerbi, che aveva già fatto intravedere le proprie qualità da allenatore (o meglio da motivatore, come preferisce definirsi) in una realtà non certo semplice come quella di Benevento, e a cui però è stata data una meritata seconda chance per esprimersi e dimostrare le proprie potenzialità e intuizioni( Boateng “falso nueve” la più lampante e finora efficace). Avvio sprint anche della Fiorentina di Pioli che ha dimostrato compattezza, fluidità di manovra e fantasia di gioco tali da trasmettere la sensazione di una squadra solida ed efficace, e a cui peraltro, come accennato prima, manca una partita.

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Tra le neopromosse invece bene l’ Empoli e, almeno sul piano del gioco il Parma, che, con l’aiuto di Inglese e dell’ex romanista Gervinho, sembra aver scaricato positivamente tutta la voglia di tornare nella massima serie dopo il fallimento del 2015, mentre il Frosinone sembra partire un gradino indietro rispetto alle concorrenti nella lotta salvezza, così come il Chievo Verona e il Bologna di Filippo Inzaghi. Passando ora alla “parte sinistra” della classifica non si può soprassedere sulla partenza della Juventus, che per il terzo anno di fila è a punteggio pieno dopo le prime tre giornate, facendo capire a tutte le altre squadre di non essere sazia di vittorie,record e scudetti e che anzi ogni anno sembra avere più fame( e non si è ancora sbloccato Cristiano Ronaldo..): anche in questo caso buona parte del merito va data ad Allegri che, certamente facilitato dalla qualità e dallo spessore dei suoi giocatori, dopo sette scudetti vinti consecutivamente è in grado di mantenere sempre alta la concentrazione del gruppo, non abbassare quasi mai la tensione e soprattutto imprimere quella voglia e quella forza di non mollare mai, come in campionato così in Europa, dove invece il suo predecessore non era riuscito ad affermarsi.

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Tra le possibili ma attualmente improbabili concorrenti, la Roma deve ritrovare compattezza dopo le partenze illustri di Strootman e Nainggolan, mentre il Napoli e i suoi giocatori dovranno abituarsi ai nuovi schemi di Ancelotti e sicuramente migliorare l’approccio alle partite. Tra le contendenti per i posti Champions invece  il Milan di Gattuso esprime un buon gioco ma concretizza poco, al contrario dell’Inter la cui manovra è piuttosto macchinosa in queste prime partite, ed infine la Lazio che è partita con il freno a mano tirato, ma che ha dovuto affrontare comunque Juventus e Napoli.

Dunque dopo questa breve panoramica, e partendo dal presupposto che il giocatore va sempre inserito e contestualizzato in un gruppo, e che dunque è preferibile parlare di quest’ultimo piuttosto che del singolo, vale la pena sottolineare le prestazioni di Piatek, centravanti polacco del Genoa, autore di tre gol in due partite, e di Marco Benassi, che sembra essere definitivamente esploso alla Fiorentina insieme al “cholito”Simeone; da una parte  tra i “resuscitati” spiccano  Defrel e Berardi, entrambi apparentemente rivitalizzati dopo una stagione molto deludente, e dall’altra al contrario un elogio particolare va riservato a Mandzukic, pedina inamovibile dello scacchiere di Allegri a dispetto degli illustri “rivali” che gli contendono il posto,e a Quagliarella, autore di un gol dei suoi contro il Napoli nell’ultima giornata

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Tra le giovani promessi infine si vuole segnalare Miha Zajc, trequartista dell’Empoli, reduce da una stagione fantastica in serie B e che sembra essersi ambientato alla grande in questa sua nuova avventura.
questo quindi il prospetto delineato dopo le prime tre giornate di campionato: analisi che muove più dalla passione per questo sport e dalla volontà di rifletterci sopra che dall’ipocrita presunzione di voler asserire verità assolute, poichè si sa, il calcio è imprevedibile e le considerazioni riguardanti una squadra o un singolo giocatore possono variare nell’arco di una sola giornata. Ma come detto prima è difficile resistere.

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