Caso Balotelli, Sacchi: “Occorrono giocatori che abbiano intelligenza” e Raiola risponde…

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Deflagra la bomba Mario Balotelli. L’attaccante del Nizza, come noto, è stato protagonista di una prestazione decisamente deludente nella prima sfida degli azzurri, in Nations League, contro la Polonia. SuperMario, in condizioni fisiche tutt’altro che ottimali e con un minutaggio insufficiente nelle gambe, ha sfornato una performance sottotono, mettendosi in mostra solo attraverso una conclusione terminata abbondantemente sopra la traversa. Sostituito al 62′, è uscito dal rettangolo verde del “Dall’Ara” subissato dai fischi dei tifosi azzurri presenti allo stadio.

Come al solito si è aperto il processo in merito all’utilità di questo calciatore, che dopo l’Europeo del 2012, ha costantemente disatteso le premesse. Spesso sorge il dubbio che si voglia cercare chissà quali risposte da un giocatore che ora sta facendo bene con il Nizza ma in passato si è reso protagonista di esperienze poco brillanti sia in campo che fuori. In merito alla questione Balotelli, sono intervenuti, nella giornata di ieri, l’ex c.t. dell’Italia, Arrigo Sacchi,  e l’agente dell’attaccante, Mino Raiola, i quali hanno espresso il loro differente punto di vista su SuperMario, senza lesinare stoccate pungenti.

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Durante un’intervista su Radio Deejay, Sacchi, parlando di Balotelli, ha sentenziato: “Il calcio è uno sport di squadra e l’intelligenza conta più dei piedi. Quindi, per prima cosa devo andare a prendere giocatori che abbiano intelligenza“.

Chiamato in causa il suo assistito, l’agente Mino Raiola, non ha fatto attendere la sua risposta al vetriolo e attraverso “Adnkronos” ha rilasciato tale dichiarazione, effettuando un chiaro riferimento ad Arrigo Sacchi: “L’intelligenza non serve solo nel calcio, ma anche nella vita. Con le sue parole ha dimostrato di non avere né intelligenza, né classe. Non capisco perché stiano a sentire uno che alla fine vive di credito per aver guidato una squadra così forte, il Milan, che vinceva da sola. Sacchi deve solo ringraziare Berlusconi e pensare alla finale persa con la Nazionale, perché quella squadra doveva vincere il Mondiale e l’ha persa lui. Per il resto mi sembra che quello che ha dichiarato su Mario confermi quello che dicono su di lui da un pò di tempo e cioè che è fuso. Mi fa solo pena“.

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Un botta e risposta pepato, una querelle che difficilmente si spegnerà presto. Sacchi non è andato leggero su Balotelli, Raiola ha risposto all’ex c.t. azzurro andando oltre le righe, in maniera anche piuttosto sgradevole. Resta il dato inconfutabile che SuperMario, come al solito, sia un personaggio che divide l’opinione pubblica: o si ama o si odia e a quanto pare giudizi intermedi facciano poca breccia sul “bad boy” del calcio moderno.

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