Juventus, Formula Allegri: con lui la metà campo segna sempre tanto

Pubblicato il autore: Stefano Corradi Segui
TURIN, ITALY - DECEMBER 23: Massimiliano Allegri head coach of Juventus FC looks on during the serie A match between Juventus and AS Roma at the Alliannz Stadium on December 23, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

La Juventus di Massimiliano Allegri è l’unica squadra in questo campionato ad aver segnato con tre mediani: Sami Khedira, Miralem Pjanic e Blaise Matuidi. Non si tratta di una novità per Max Allegri, che in ogni squadra che ha allenato i suoi centrocampisti hanno quasi sempre segnato molto di più rispetto alla loro media personale. Partendo da Gianluca Sordo, che andò a chiudere la propria carriera nell’Aglianese, e dove Allegri da giocatore divenne allenatore, fino a Matuidi, andato in gol nell’ultima partita di campionato contro il Parma, il centrocampo parrebbe aver sempre avuto un ruolo di grande importanza nel gioco di mister Allegri.

Ma quanto segna la metà campo di Allegri!

Le sue doti di allenatore sono ormai indiscusse. Da quando siede lui nella panchina della Juve, di anno in anno, il traguardo Champions ha cominciato a farsi sempre più vicino e con l’acquisto di Ronaldo, un uomo che brilla in maniera ancora più eccezionale sotto i riflettori europei, nulla sembra poter fermare il conseguimento del massimo titolo europeo per i suoi uomini.

Tuttavia, se quest’anno la Champions sembra più raggiungibile che mai, lo si deve soprattutto al gioco di Allegri. Numeri alla mano, si evince che una delle grandi doti dell’allenatore livornese è sempre stata quella di saper valorizzare gli uomini di centrocampo.

Infatti, con lui in panchina, giocatori come Daniele Conti (in rete cinque volte sia nella stagione 2008-09, sia in quella successiva), Kevin Prince Boateng (9 gol con il Milan nella stagione 2011-12) e, soprattutto, Antonio Nocerino (11 gol nel Milan per quella che fu la stagione più bella della sua vita) hanno totalizzato più gol rispetto alla loro media abituale. Il caso di Nocerino è il più eclatante: mai Antonio aveva giocato così bene come durante la gestione Allegri.

E la Juve?

Passando dal passato al presente, vediamo che le cose non sono cambiate così tanto e che Allegri continua avere buon fiuto per i centrocampisti. Infatti, il centrocampo bianconero ha totatlizzato 20 gol nella scorsa stagione, in quella prima ancora 17 e in quella 2015-16 è andato a segno 21 volte. Tra i goleador spiccano soprattutto l’ex bianconero e ora giocatore del Manchester United, Paul Pogba, il tedesco Sami Khedira e l’ex-romanista Miralem Pjanic.

Tralasciando Pogba, esploso nella Juve di Allegri e che, bene o male ha mantenuto anche a Manchester una certa costanza nel gol, sia Khedira che Pjanic mai sono stati varolizzati nella loro carriera come in questa Juventus. Khedira, 31 anni, ritenuto da certi già “vecchio”, ha concluso due stagioni con 5 gol e una con 9. Pjanic, invece, che alla Roma giocava come mezzala o esterno d’attacco, nei bianconeri ha trovato la collocazione più appropriata, davanti alla difesa. Per lui, una stagione chiusa a quota 8 e l’altra a quota 7.

Cosa possiamo aspettarci nel prossimo futuro?

Questi dati suggeriscono che presto ci sarà spazio per i nuovi giocatori, come Emre CanRodrigo Bentancur. Il primo viene da una stagione a Liverpool conclusa con 6 gol, mentre il secondo ha disputato a soli 21 anni un quarto di finale ai mondiali di Russia 2018.

Vedremo se le statistiche verranno riconfermate. Intanto, possiamo essere certi che Allegri non farà affidamento su un solo uomo per portare a casa il tanto agognato titolo di campione d’europa. Nel gioco del livornese c’è sicuramente, tanta, tantissima squadra.

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