Nations League, Mancini su Italia-Polonia: “Abbiamo fatto bene. Chiesa è un ragazzo sui cui puntare”

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui
FLORENCE, ITALY - MAY 15: Head coach Italy Roberto Mancini poses for a photo after the press conference at Centro Tecnico Federale di Coverciano on May 15, 2018 in Florence, Italy. (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Roberto Mancini – Foto Getty Images © scelta da SuperNews

L’Italia non è andata oltre l’1-1 casalingo nella prima sfida di Nations League contro la Polonia. La performance degli azzurri è stata dal doppio volto. Insufficiente nella prima frazione di gara, molto meglio nella ripresa, con la banda del Mancio che ha reagito al gol dello svantaggio messo a segno da Zielinski, grazie agli ingressi in campo di Belotti e soprattutto Chiesa, quest’ultimo in grado di mettere a soqquadro la difesa avversaria, procurandosi il rigore poi realizzato da Jorginho.

Dal punto di vista della reazione nulla da eccepire, quindi,  passi in avanti, invece, andranno fatti per quanto riguarda la manovra di gioco, evitando di commettere banali errori tecnici. Il c.t. azzurro, intervenuto in conferenza stampa al termine del match, ha effettuato una dettagliata analisi personale su come sia stata interpretata la sfida contro la Polonia, non lesinando giudizi sui singoli, in particolar modo su Balotelli e Chiesa.

Questo un estratto delle parole pronunciate dal commissario tecnico jesino: “Era la prima partita importante. Purtroppo qualche errore ci può stare. Nel complesso i ragazzi hanno fatto bene. Abbiamo commesso troppi errori nelle uscite consentendo a loro di usare il contropiede. Era la prima partita contro una squadra più collaudata di noi e hanno fatto bene. Nel secondo tempo benissimo“.

Rispondendo alle domande su Mario Balotelli, questo il giudizio espresso dal Mancio: “Ha bisogno di giocare, è un attaccante di spessore internazionale. Deve trovare la condizione migliore“.  In merito all’ingresso in campo di Chiesa, in grado di stravolgere l’esito della sfida, il c.t. azzurro parla così: “Ha fatto bene quando entrato, perché ha caratteristiche che gli altri non hanno, lo strappo sulla corsa lunga… è giovane, ma piano piano farà meglio“. Infine gettando lo sguardo sulla prossima sfida contro il Portogallo, Mancini annuncia possibili cambi di formazione: “Sicuramente faremo dei cambi, ripartiremo dal secondo tempo. Dovremo trovare un risultato più importante“.

Il discorso del c.t. azzurro è chiaro: occorrerà ripartire dai secondi quarantacinque minuti della sfida contro la Polonia, andrà concesso spazio ai vari Belotti e Chiesa, uomini decisivi in occasione del pareggio del “Dall’Ara“, e bisognerà affrontare il Portogallo con un’intensità maggiore ed una compattezza convincente, nulla a che vedere con la prima frazione di match andata in scena contro Lewandowski e compagni, in cui l’Italia è apparsa, per lunghi tratti, scialba e abulica, tenuta in piedi solo da alcuni interventi provvidenziali di Gigio Donnarumma.

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