Roma: la leggenda di Daniele De Rossi “Capitan Futuro”

Pubblicato il autore: Giuseppe Porro Segui
TURIN, ITALY - DECEMBER 23: Daniele DE Rossi of AS Roma during the serie A match between Juventus and AS Roma on December 23, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Daniele De Rossi – Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Daniele De Rossi, il capitano non capitano colui che nel destino era designato a diventare l’erede di Francesco Totti il “Capitan Futuro” della Roma è il capitano (perché così era voluto anche da Totti) da anni di una Roma che proverà a continuare la dinastia con Alessandro Florenzi. Capitano insieme al Capitano Francesco Totti che lo considerava come un fratello si considera in una famiglia dinastica il principe regnante ed il fratello principe anch’esso. Due capitani e due persone diverse nel modo di parlare ed agire ma romanisti viscerali allo stesso modo

Capitan Futuro
Prima di RomaChievo e dopo l’intervento di Francesco Totti, in un intervista rilasciata al quotidiano “il Romanista”, Daniele De Rossi ci ha messo di nuovo la faccia (se c’è ne fosse ancora il bisogno) parlando di tutto (anche ironizzando sulle “leggende metropolitane” e le “parodie” sul suo conto) ed andando a difendere (come aveva fatto anche Francesco Totti) il mister Eusebio Di Francesco (anche ieri in conferenza stampa pre-gara Champions League proprio in compagnia del mister) lui che ci ha sempre messo la faccia, sarà pronto anche stasera a dare battaglia per provare ad invertire la rotta di una barca che per molti (forse troppi) è già alla deriva. Stasera servirà un prova maiuscola in casa dei campioni in carica, ho perlomeno una prova “diversa” dalle ultime prove viste sinora ed in questo può e deve essere fondamentale proprio Daniele De Rossi, il Daniele De Rossi dalla vena gonfia e gli occhi pieni di adrenalina, il Daniele De Rossi che da capitano sempre in vista deve guidare i suoi uomini fuori dalle acque torbide e dalle paludi a volte attaccandoli, a volte difendendoli (vedi il caso di Edin Dzeko quando si rivolse ai tifosi insultandoli proprio dopo la rete del bosniaco accusato di essere scarso con epiteti non proprio consoni ad un giocatore del genere) ed è anche in questo si vede che il gruppo è compatto e la “destabilizzazione” social non può avvenire proprio perché è ancora l’inizio e nulla è compromesso, anzi. Basta rimboccarsi le maniche e Daniele De Rossi ha dimostrato che lo sa fare bene sia quando deve essere il capofila; sia quando deve essere l’ultimo in fondo al gruppo

Patrimonio del tifo
Come ammesso da lui, Daniele De Rossi è talmente romanista da definirsi di proprietà dei tifosi come lo era, e lo è ancora Francesco Totti anche se sono due capitani diversi perché sono due persone diverse, uno introverso e “timido” (il Capitano) l’altro estroverso e “diretto” che forse rappresenta più di ogni altro capitano giallorosso la romanità fatta di schiettezza; guasconeria e mille altre sfaccettature che rappresentano e accompagnano Roma ed i romani, e Daniele De Rossi cosi com’è sembra un amico di tutti i giorni che incontri al bar per parlare di calcio, un capitano della porta accanto con tutto il rispetto per: Di Bartolomei; Giannini; Totti e tutti i capitani che hanno vestito i galloni in giallorosso con la speranza che possa essere il capitano del prossimo trofeo giallorosso

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