Champions League, l’Inter sta tornando grande. Con il Barcellona per gli ottavi

Pubblicato il autore: Diego Stroppa Segui

Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

La seconda uscita europea dell’Inter, dopo l’esordio casalingo che ha infiammato S.Siro con gli inglesi del Tottenham, certifica la crescita di una squadra che finalmente mostra la personalità necessaria per un palcoscenico che storicamente le spetta, con buona pace dei detrattori e dei disfattisti che ad inizio stagione pronosticavano una partecipazione alla Champions senza speranze, prevedendo un’uscita anticipata o nella migliore delle ipotesi la discesa all’Europa di serie B. Sono gli stessi che ad ogni minima difficoltà della squadra non perdono tempo a inveire contro società e dirigenza, e che periodicamente individuano nell’allenatore di turno l’unico colpevole della situazione chiedendone sistematicamente la testa, come sacrificio purificatore per espiare le colpe di un sistema che non funziona. E se non ha funzionato in passato, adesso, al contrario, ci sono segnali incoraggianti di cambiamento, frutto di una innegabile svolta societaria in cui si riesce ad intravedere finalmente una programmazione tecnica e aziendalmente efficace.

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La partita di Eindhoven non ci dice che il passaggio agli ottavi di Champions è diventato improvvisamente facile, ma oggettivamente avere sei punti di margine sulle squadre considerate dirette avversarie infonde sicurezza all’ambiente, anche se è ancora preso per considerarsi sufficientemente maturi  per ambire a sedersi al tavolo dei grandi.  Il carattere dimostrato dopo il gol degli olandesi è sicuramente la nota più positiva di questo inizio europeo, unitamente alla condizione fisica in lenta ma costante crescita, frutto anche del sapiente turn-over imposto da Spalletti in campionato.

Se ancora il vero Perisic non si è visto, Nainggolan sembra stia tornando sui lentamente standard ottimali di forma, e questo potrebbe essere un fattore discriminante in positivo per la stagione nerazzurra. La difesa, al netto di qualche distrazione di troppo, sembra aver trovato la sua stabilità con i due centrali di ruolo, mentre non sempre le seconde linee utilizzate per far rifiatare i titolari si sono dimostrate completamente affidabili.
Ma ora occorre tuffarsi nuovamente in campionato, c’è il derby alle porte e subito dopo la terribile trasferta al Nou Camp con il Barcellona che precederà la sfida alla Lazio all’Olimpico.

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