Marotta, addio Juve: i top e i flop della sua gestione

Pubblicato il autore: LuPi Segui

Beppe Marotta, dopo quasi nove anni di onorato servizio alla Juve, non è più il direttore sportivo e amministratore delegato della squadra bianconera. Infatti, a seguito dell’assemblea degli azionisti, che si è tenuta nella giornata di ieri, il presidente del club Andrea Agnelli ha ufficializzato l’uscita dalla società di Marotta, con conseguente passaggio delle mansioni a lui attribuite nelle mani del giovane dirigente Fabio Paratici. Non sono mancate, tuttavia, in tale circostanza, parole di stima e ammirazione nei suoi confronti: “La capacità e l’esperienza di Marotta sono stati strumentali nella crescita della squadra. A lui va un caloroso applauso. Si è deciso di conferire maggiori responsabilità a risorse già presenti in azienda, che in questi anni hanno ottenuto risultati eccezionali”.

during the serie A match between AS Roma and Juventus at Stadio Olimpico on May 13, 2018 in Rome, Italy.

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

MAROTTA, I TOP E I FLOP DELLA SUA GESTIONE

Marotta ha segnato, sicuramente, un’epoca importante della storia della Vecchia Signora e del calciomercato moderno a livello internazionale. Tuttavia, non è tutto oro ciò che luccica. Infatti, l’ex dirigente della Juventus ha messo sicuramente a segno colpi clamorosi ed eccezionali, ma si è reso protagonista, nel corso della sua carriera in bianconero, anche di sviste grossolane ed imperdonabili. Ecco, dunque, quali sono stati i top e i flop della sua gestione.

I TOP

  • ANDREA BARZAGLI – Rientra sicuramente tra i top acquisti dell’ “era Marotta” il difensore centrale, campione del mondo nel 2006, Andrea Barzagli. L’ex Wolfsburg arriva a Torino nel gennaio del 2011, dopo la non avvincente esperienza in Bundesliga, per la modica cifra di appena 900.000 euro. Barzagli, rappresenta la vera prima “genialata” dell’ex dirigente bianconero. In breve tempo, infatti, riconquista non soltanto un posto da titolare e da protagonista in un top club, ma anche uno spazio importante in Nazionale e i favori e il consenso di tutti gli addetti ai lavori. Barzagli, inoltre, è entrato di diritto nella storia del club: sono sette, infatti, gli scudetti consecutivi vinti con la Juventus.
  • ANDREA PIRLO – Nell’estate del 2011 Beppe Marotta mette a segno un vero e proprio colpo da mestro, portando a Torino, a parametro zero, uno dei più forti centrocampisti del mondo: Andrea Pirlo. Ormai considerato “finito” al Milan, Pirlo si rilancia alla grande in bianconero: è, infatti, al centro del progetto Conte e uomo simbolo della Juventus che arriva fino alla sfortunata finale di Champions contro il Barcellona a Berlino. Tuttavia, alla Vecchia Signora sono stati quattro anni intensi e ricchi di trofei e vittorie.
  • ARTURO VIDAL – Non è possibile non menzionare tra i migliori acquisti di Marotta alla Juventus il cileno Arturo Vidal. Il centrocampista è arrivato a Torino nell’estate del 2011, dopo l’esperienza al Bayern Leverkusen, per la cifra di 10,5 milioni di euro. Vidal si è affermato in bianconero come uno dei centrocampisti più forti e completi al mondo, mostrando grandi doti da “guerriero” e soprattutto in fase realizzativa: mettendo a segno, appunto, la bellezza di 48 gol in 4 anni. Nel 2015 si trasferisce al Bayern Monaco di Pep Guardiola per una cifra vicina ai 40 milioni di euro.
  • PAUL POGBA – Il francese rappresenta, probabilmente, il vero e proprio capolavoro di Beppe Marotta. Preso a parametro zero nell’agosto del 2012, in seguito alla scadenza del contratto con il Manchester United, appena 18enne, è stato poi rivenduto, dopo appena cinque stagioni, allo stesso club inglese per una cifra vicina ai 105 milioni di euro. Una plusvalenza straordinaria, un’assoluta magia di mercato. Se la Juventus, dunque, ha potuto vantare tra le sue fila un giocatore straordinario come Paul Pogba, il merito è unicamente della clamorosa intuizione di mercato del caro Beppe Marotta. Chapeau!
  • CRISTIANO RONALDO – L’ultima meraviglia che Marotta ha regalato alla Juventus porta il nome di Cistiano Ronaldo. Un’operazione di straordinaria importanza a livello sportivo e commerciale, il calciatore più forte al mondo che veste la maglia bianconera. Un sogno che si è avverato per milioni di tifosi. L’acquisto di Ronaldo va di pari passo con la crescita dei bianconeri a livello internazionale e con la crescita dello stesso ex dirigente bianconero: rappresenta l’epilogo perfetto di un rapporto, di una storia straordinaria. Costo dell’operazione 117 milioni di euro. Vero valore dell’operazione: inestimabile!

I FLOP

  • JORGE ANDRES MARTINEZ – El Malaka Martinez doveva essere l’acquisto dell’anno per la Juventus, il talento su cui puntare per il futuro: l’uruguaiano si è rivelato, invece, uno dei più grandi “bidoni” della storia bianconera e uno dei maggiori abbagli della carriera di Beppe Marotta. Martinez è arrivato in bianconero nell’estate del 2010 dal Catania per la cifra, allora importante, di 12 milioni di euro. Tuttavia, l’esterno offensivo non è mai riuscito ad imporsi nella Juventus, e le poche apparizioni in maglia bianconera sono state del tutto disastrose. Inoltre, il danno oltre la beffa: il suo contratto con la Vecchia Signora è scaduto solo nel 2016, dopo ben 6 anni tra prestiti vari e infortuni.
  • ELJERO ELIA – Ancora un esterno offensivo nella lista degli acquisti flop di Beppe Marotta. Si tratta dell’olandese Eljero Elia: la Juventus ha rilevato il suo cartellino dall’Amburgo, per 9 milioni di euro, l’ultimo giorno di calciomercato dell’estate del 2011. Nei piani della società Elia rappresentava l’esterno perfetto da consegnare a Conte per il suo 4-2-4, tuttavia il calciatore non riuscì a convincere del tutto l’allenatore pugliese, che lo utilizzò con il contagocce, facendolo accomodare spesso in tribuna. L’estate successiva fu ufficializzato il suo passaggio al Werder Brema.
  • MAURICIO ISLA – Tra gli acquisti flop di Beppe Marotta rientra, senza dubbio, Mauricio Isla. Il cileno fu acquistato dalla Juventus, dall’Udinese, per una cifra complessiva di 14 milioni di euro, contestualmente vi fu anche l’arrivo a Torino del più fortunato Asamoah. Isla, voluto fortemente da Antonio Conte, infatti, non è mai riuscito ad imporsi in maglia bianconera, alternando prestazioni sufficienti a giocate disastrose che ne hanno bloccato fin da subito la scalata nelle gerarchie dalla squadra bianconera. Il cileno, dopo vari prestiti, viene ceduto a titolo definitivo, senza alcun rimpianto, al Cagliari nel 2016.
  • NICOLAS ANELKA E NICKLAS BENDTNER – Flop non solo in difesa e a centrocampo per Beppe Marotta, ma anche in attacco. Il più clamoroso è sicuramente quello relativo a Nicolas Anelka. Il francese arrivò alla Juventus, a parametro zero, nel gennaio del 2013, con l’etichetta di calciatore di esperienza e bomber di razza. Tuttavia, la sua avventura in bianconero fu un vero e proprio fiasco: appena 3 presenze e 0 gol in sei mesi. In estate fece ritorno in Inghilterra al West Bromwich. Una sorte simile è quella toccata all’attaccante Nicklas Bendtner. Il danese approdò alla Juventus nell’estate del 2012, in prestito dall’Arsenal. Tuttavia il suo bilancio in bianconero fu assolutamente negativo: 11 presenze, 2 assist e 0 gol.
  • LUCIO – Infine, possiamo prendere in considerazione tra gli acquisti flop di Beppe Marotta anche l’ex interista Lucio. Il difensore centrale arrivò alla Juventus a parametro zero nel giugno del 2012, facendo il suo esordio in bianconero l’11 agosto nel match di Supercoppa a Pechino vinto dalla Juventus sul Napoli per 4-2. Tuttavia, Lucio giocherà soltanto quattro partite con la maglia della Juve, con pessimi risultati, prima di rescindere il suo contratto nel dicembre dello stesso anno, facendo poi ritorno in Brasile.

Luca Piedepalumbo

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