Bacio Egonu, Francesca Vecchioni di Diversity: “La Egonu non ha fatto altro che dire che ha una fidanzata”

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

Entra in gioco sul bacio Egonu anche la presidente dell’associazione Diversity, che lotta contro i pregiudizi in ogni sua forma, che spiega come spesso, quando si vive sotto i riflettori, anche le cose più semplici e innocue possono essere strumentalizzate:

“Nello sport si finisce per dimenticarsi che stiamo parlando di persone che dicono cose normali. La Egonu non ha fatto altro che dire, tra l’altro come un’informazione accessoria, con naturalezza, che ha una fidanzata. E la cosa più triste è che alcuni l’hanno presa come un’ostentazione. La gente non si rende conto quanto sia dura non poter mai nominare la persona che ami. La sorpresa è solo nelle orecchie di chi ascolta: l’orientamento sessuale, come il colore della pelle, è una delle migliaia delle caratteristiche che ci rappresentano, non “la” caratteristica. Però capisco la difficoltà di un atleta, che magari pensa di rovinarsi la carriera”.

Intervista riportata da www.gazzetta.it

Leggi anche:  La UEFA si tinge di arcobaleno: Milan in sostegno dei diritti LGBT

La storia d’amore tra Paola Egonu e Katarzyna Skorupa può ora essere vissuta alla luce del sole, ma purtroppo anche alla luce dei riflettori, e chissà se per colpa di questo Paola non si sia pentita di aver rivelato il nome della sua amata. Le discriminazioni sono del diverso, che proprio perché diverso deve essere un arricchimento culturale, e non un nemico o una devianza da combattere.

Da questo punto di vista, l’Italia, rispetto a Francia e Gran Bretagna, ma anche alla Germania, Paese di più recente immigrazione, è ancora indietro e con una mentalità arcaica che punta alla chiusura. Questa stessa mentalità è ben cavalcata da alcune frange politiche che costruiscono la propria forza proprio sulla paura degli altri.

  •   
  •  
  •  
  •