Juventus, emergenza infortuni: nuovo stop per Khedira e Spal in dubbio

Pubblicato il autore: Cosimo Commisso Segui

Sami Khedira – Foto originale Getty Images © selezionata da SuperNews

Non è fortunato Massimiliano Allegri, almeno per quanto riguarda gli infortuni. Il centrocampo bianconero infatti, complici i vari stop, si è ridotto a Matuidi e Bentancur. Emre Can, dopo l’operazione alla tiroide, rientrerà a Torino soltanto nella prossima settimana e si metterà quanto prima a disposizione della squadra. Pjanic, impegnato nei giorni scorsi con la sua Bosnia Herzegovina, ha rimediato un affaticamento muscolare e verrà monitorato alla Continassa. Khedira invece, fresco di rientro, è costretto nuovamente a fermarsi a causa di una distorsione alla caviglia. Il tedesco stava pian piano riprendendo il ritmo partita e in una Juventus in emergenza sarebbe sicuramente stato un jolly prezioso. Anche l’altro e forse unico uomo in grado di ricoprire il ruolo di mezz’ala, ovvero Bernardeschi, ha dovuto lasciare il ritiro di Coverciano con la Nazionale e sarà indisponibile. Tanti acciacchi, nessuno di grave entità fortunatamente, che non permettono al tecnico bianconero di preparare al meglio la sfida alla Spal, in programma sabato 24 novembre alle ore 18. Ma soltanto tre giorni dopo, all’Allianz Stadium, si deciderà il destino della Vecchia Signora in Champions League. Contro il Valencia l’imperativo, nonostante la rosa rimaneggiata, sarà vincere per raggiungere agevolmente gli ottavi di finale in seguito alla debàcle del turno precedente.

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Possibile cambio di modulo?

La Juventus ha dimostrato sotto la gestione Allegri di poter cambiare più moduli, anche in corso d’opera. Dopo un inizio altalenante, in cui il tecnico ha riproposto il 3-5-2 classico di Conte, si sono susseguiti diversi stili di gioco. Il 4-3-1-2, impreziosito con l’avanzamento di Vidal sulla trequarti, ha permesso ai bianconeri di raggiungere la finale di Champions di Berlino, sfortunatamente persa contro il Barcellona. Gli addii di Pirlo, Pogba e del cileno hanno però provocato uno stravolgimento nell’assetto della squadra, costretta nuovamente ad una soluzione alternativa e vincente. L’allenatore, sempre duttile nelle scelte e propenso al cambiamento, ha ovviato al problema inventandosi un 4-2-3-1 con Mario Mandzukic esterno. Un azzardo probabilmente, ma che ha riportato la Juventus in finale di Champions. E non è finita qui, perchè l’arrivo di Cristiano Ronaldo nell’ultima sessione di mercato ha spinto Allegri verso un nuovo assemblaggio della sua macchina. Il 4-3-3 attuale, in cui l’asso portoghese è libero di svariare su tutto il fronte d’attacco, è in grado di coniugare solidità difensiva e spinta offensiva. I 34 punti sui 36 disponibili etichettano come “schiacciasassi” la squadra torinese, vera e propria dominatrice del campionato.

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Nel tour de force che attende i bianconeri da qui a Natale, il turnover potrebbe rivelarsi decisivo per gestire le forze e proseguire la striscia positiva. In assenza di centrocampisti, dunque, Bonucci sarebbe l’indiziato numero uno per ricoprire il ruolo di mediano davanti alla difesa. Gli infortuni costringeranno a scelte forzate, ma anche un ritorno al 4-2-3-1 non è da escludere nonostante sia più offensivo. Il parco attaccanti scalpita e nessuno vuol restare a guardare. Douglas Costa è tornato titolare anche nella Selecao nell’amichevole contro l’Uruguay di ieri, e ora chiede a gran voce la fiducia di Allegri. Il suo inserimento, a scapito di una mezz’ala, andrebbe a comporre un quartetto superlativo: Ronaldo, Dybala, Mandzukic e proprio Costa.

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