FC Barcelona – Nuova vittoria del Barça al Bernabeu 0-1

Pubblicato il autore: Giuseppe Ortu Segui


Il Barça l’ha rifatto. Tre giorni dopo lo 0-3 di Copa al Bernabeu, il Barcelona è tornato a fare visita ai blancos a Madrid e ha vinto ancora. 0-1 il risultato finale con rete di Rakitic al 26′ del primo tempo su imbeccata di Sergi Roberto.
Nei quattro clasicos della stagione, due di Copa e due di Liga, il Barça ne ha vinti tre e pareggiato uno con uno score di 10 reti realizzate e appena una subita. Un 10-1 massacrante e mortificante per la squadra di Solari e Florentino.

Ieri sera non c’è stata partita. La formazione blaugrana ha dominato il Madrid dal primo all’ultimo minuto. Ha segnato una rete, ma avrebbe potuto siglarne molte di più. Courtois, in serata di grazia, ha salvato più volte la sua porta dagli attacchi dei ragazzi di Valverde che si sono divertiti a maramaldeggiare laddove è più dolce farlo. In casa del più acerrimo rivale.
Il Madrid, che proveniva da tre giorni infernali, con i giocatori contestati dagli aficionados fuori Valdebebas, hanno accumulato carica e nervosismo che non sono riusciti a trasformare in efficacia sul terreno di gioco. Il surplus di energia, come un telefonino surriscaldato, lo hanno convertito in gioco duro e entrate da anni 80′. In campo non c’era Juanito, che fracassò la testa a Mattheus sul terreno di gioco tanti anni or sono, ma Sergio Ramos, che ogni volta che vede blaugrana si trasforma in un sicario professionista. Il numero 4 sarebbe dovuto essere espulso due volte, ma ha ricevuto solo un cartellino giallo. La prima espulsione sarebbe dovuta essere comminata per una gomitata in pieno volto rifilata a Messi. Nella circostanza l’arbitro, il famigerato Undiano Mallenco, non ha nemmeno fischiato fallo. Nella seconda occasione ha steso, con altra gomitata sul collo, la specialità della casa, Arturo Vidal in piena area mentre si accingeva a intervenire su un pallone proprio davanti a Courtois. Anche in questo circostanza Mallenco ha fatto giocare. Ma il Var dov’era?
Già, il Var. Tra arbitro e Var, formalmente assegnato a Matheu Lahoz, ma sostanzialmente a Godot, ed ecco spiegato perché nessuno dalla cabina di controllo ha sanzionato questi interventi (rosso più calcio di punizione nel primo, rosso più calcio di rigore nel secondo), ne hanno combinato di tutti i colori. Roba vista solo nel film Fuga per la Vittoria, un classico del cinema sportivo, dove la squadra degli Alleati subisce ogni tipo di angherie con la compiacenza e sotto gli occhi annebbiati del direttore di gara.
Mallenco non ha solo permesso il gioco duro dei blancos, ma non ha sanzionato con il cartellino giallo due chiare simulazioni in area di rigore dei giocatori del Real Madrid. Incapaci di pungere in attacco, e imbrigliati nella loro fase offensiva da una difesa perfetta, ai blancos non è rimasto che il tentativo andato a buon fine contro il Levante. La simulazione plateale. Se contro la squadra granota il sotterfugio aveva sortito gli effetti sperati, in questa circostanza il Piano B non è andato a buon fine.

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Il Barça esce dal Bernabeu, per la seconda volta, enormemente rafforzato nel morale. Questa è una vittoria che aumenta l’autostima della squadra e consolida la convinzione di essere davvero in grado di conquistare il terzo triplete della sua storia. La formazione di Valverde è stata eccelsa in tutti i suoi elementi. Sia chi è partito dall’inizio, sia coloro che sono subentrati (con la sola eccezione di Coutinho, ancora una volta sotto tono con troppe palle perse o mal giocate), è stato all’altezza del compito. Tra i blaugrana è veramente difficile trovare un giocatore superiore agli altri in questa partita. Da Ter Stegen, poco impegnato, ma sempre un baluardo che infonde granitiche certezze, a Piqué e Lenglet; da Messi a Suarez; da Rakitic a Arthur, al subentrato Vidal, un’autentica macchina da guerra, un muro impenetrabile su cui sono andati inevitabilmente a sbattere chiunque abbia provato a passare da quelle parti, tutti hanno giocato da affascinanti principi davanti ad un pubblico che ha riservato molti fischi ad alcuni tra i suoi beniamini. Tra questi Bale, subissato e sepolto da una valanga di fischi al momento della sua sostituzione. Applausi, invece, per Isco, rispolverato e richiamato dal fondo dell’armadio da un Solari sempre più in difficoltà e in confusione. Il migliore dei blancos è stato certamente Courtois, senza il quale il Madrid avrebbe vissuto un’altra sconfitta di proporzioni imbarazzanti anche nel punteggio.

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Con questa vittoria il FC Barcelona sentenzia quasi la Liga. Con più 12 sul Madrid a 12 giornate dal termine, i blancos sono ormai fuori gioco. Fuori dalla Copa, fuori dalla Liga, la stagione di Solari, orfana di Ronaldo, con Isco e Marcelo separati in casa, diventa sempre più calda e scomoda, così come la sua situazione in seno al Madrid.
L’unico rivale per la Liga che ancora rimane in vita è l’Atletico Madrid che accumula comunque un ritardo di 10 punti. Oggi il Cholo affronterà la Real Sociedad all’Anoeta alle ore 18:30 per andare a meno 7. Lo scontro diretto tra Barça e Atletico è in programma il 7 aprile al Camp Nou. A quel punto, a meno 7 dalla fine, i giochi potrebbero già essere fatti.

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