Antonio Mirante : la pietra miliare della NEOROMA di Ranieri

Pubblicato il autore: Fabio Faiola

Antonio Mirante da Castellamare di Stabia, è un portiere umile con la testa sulle spalle e , se oggi la Roma può mantenere accesa la speranza per il quarto posto, lo deve a questo signore di 36 anni, che in silenzio, da dietro le quinte, ha saputo aspettare il suo turno. Con il rigore  parato al 50mo del S.T. a Genova, tiene in corsa la squadra per la Champions .. Da quando c’è lui la squadra ha cambiato pelle nelle retrovie, non di certo per caso, ma perché il portiere stabiese ha alle spalle una carriera di spessore, dove ha lasciato i suoi ricordi migliori in quel di Parma e di Bologna e, adesso si sta ritagliando un posto nel cuore dei tifosi giallorossi e del Mr. Claudio Ranieri. A Genova, Mirante, nonostante la prestazione sottotono della Roma, comunque stava portando a termine la missione  con il vantaggio di El Shaarawy, quando conduceva 1 a 0  fino al pareggio al 91mo dell’ attaccante rossoblu Romero e da qui nessun problema se non quello di non perdere la scia dell’Atalanta fenomenale di Gasperini. Al 95mo lo stesso portiere, nella speranza di anticipare Sanabria, ( ex Roma 2014-15) atterrava quest’ ultimo in area e l’arbitro Mazzoleni decretava correttamente il rigore. In quei minuti di attesa chiunque, dai tifosi sugli spalti, a quelli davanti alla tv e alle radioline, hanno pensato : e’ finita Addio Champions! Ma non avevano fatto i conti con il gigante buono, leale e corretto, di 194 cm di Castellamare. Ogni volta che sento dire che Mirante è il secondo portiere fisso della Roma anche del futuro, mi indigno, perché semmai sono altri che dovrebbero fare da secondo allo stesso, per quante qualità possiede; questo il Mr. lo sa, altrimenti non avrebbe mai pensato all’ avvicendamento tra Olsen ed Antonio. Mirante è figlio di quella scuola di talenti cresciuti nella A.S.D.Napoli di Castellammare di Stabia, dove, sotto la guida del leggendario Mr. Ernesto Ferraro, sono usciti ben 5 portieri che hanno giocato in serie A, come i fratelli Donnarumma, Iezzo, De Lucia e lo stesso Mirante. Se  pensate che la cittadina campana ha solo 60.000 abitanti, questa è una rarità nel panorama calcistico italiano. Dopo essere cresciuto nelle giovanili della A.S.D. di Napoli venne acquistato dalla Juve a 17 anni e, dopo alcune stagioni nel settore giovanile, venne mandato a maturare a Crotone in B e a Siena in serie A. Dopodiche la Juve lo richiamò per fare da secondo a Buffon, nell’anno della serie B del 2007. Poi venne girato alla Sampdoria, dove esordì in Coppa UEFA, ma la città dove ha lasciato più ricordi e legami è senza dubbio Parma, dove in 6 anni ( 2009- 2015), ha collezionato 204 presenze, per poi passare al Bologna dopo il fallimento dei ducali nel 2015. A Bologna, al suo secondo anno di contratto, purtroppo rischiò di dare l’addio al Calcio per via di un problema cardiaco; ma una volta guarito, a inizio stagione 2017, dopo tanti dubbi interiori, è riuscito a riprendersi la maglia di titolare collezionando in tutto 87 presenze.
In seguito, venne inserito nella trattativa tra Bologna e Roma, che lo vide passare ai giallorossi in cambio di Skorupski più conguaglio e da lì è iniziata l’avventura nella Roma, ma Di Francesco non lo ha mai visto come prima scelta e , per coronare il suo sogno ha dovuto attendere l’esonero del Mr. abbruzzese, dove  Ranieri, dopo le prime partite affidate allo svedese Olsen , gli  consegna la maglia titolare il 3 aprile contro la Fiorentina e da allora ne è il detentore inamovibile e, con lui in campo, la Roma in 6 gare ha subito solo 4 goal con 12 punti conquistati su 18 pt disponibili. L’unico suo rammarico è la mancata partecipazione attiva  alla nazionale azzurra, ma poiché compie 36 anni a luglio, la societa’ può stare tranquilla in quel ruolo  per molti anni  a venire. Auguriamo all’estremo difensore giallorosso una splendente e lunga carriera ancora.

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