FC Barcelona – Le scuse di Messi per Anfield

Pubblicato il autore: Giuseppe Ortu Segui


In occasione della conferenza stampa della vigilia della Finale di Copa del Rey, in programma questa sera alle 21:00 contro il Valencia allo stadio Benito Villamarin di Sevilla, Messi è tornato sull’argomento Anfield. E’ stata la prima volta dopo molto tempo (dal 2015) che il primo capitano non prendeva parte ad una conferenza stampa. Presentatosi insieme a Gerard Piqué, il fuoco di fila delle domande è stato tutto per lui (18 contro 3). Per una volta il President ha fatto quasi da muta e invisibile comparsa. E’ stata anche la prima volta che il Diez ha parlato della notte orrorifica di Liverpool. Con un viso triste, una espressione addolorata, e la sua solita voce dai toni bassi e sommessi, mai sopra le righe, l’argentino si è prodigato in un mea culpa senza se e senza ma.
“Chiediamo perdono per non aver giocato a Liverpool. Dobbiamo chiedere perdono per questo, per non essere stati competitivi, non per non aver vinto”. Questa la premessa di un discorso che è andato avanti e si è sviluppato in una sorta di analisi della partita.
La autocritica inizia a farsi ancora più dura quando ha detto che “è stata deplorevole la partita che abbiamo fatto e la immagine che abbiamo dato. Ti può capitare una volta, però che ti capiti una seconda volta in una semifinale di Champions è imperdonabile e inammissibile”.
Il riferimento alla sfida di Roma (anche se si era in un ottavo di finale allora) è più che evidente. L’argentino ha accomunato le due partite, trovando gli elementi comuni tra esse.
“Entri in campo e ti fanno subito goal. A quel punto la testa inizia a pesarti, sai che non deve riaccadere. Il primo goal lo avremmo anche potuto prendere, ma il secondo no. Nel secondo non abbiamo competuto”. Il 10, uno dei pochi a salvarsi dal disastro di Anfield, ha messo la faccia laddove altri, ben più colpevoli di lui, hanno preferito nascondersi, in silenzio, dietro ai larghi e comodi pantaloni del capitano, che ha rincarato la dose quando ha dichiarato “non possiamo perdonarci di non essere stati competitivi. Ci giocavamo una finale e ci siamo fatti passare sopra”.

Sempre da buon capitano ha difeso l’operato di Valverde, spendendosi per l’ottimo lavoro svolto dal tecnico e per la stagione che potrebbe concludersi con il secondo doblete consecutivo. “Un ottimo risultato anche se con una grande macchia; quest’anno (rispetto a quella dello scorso anno) ancora più grande”. Nella difesa del tecnico per la gara di Liverpool ha dichiarato “Anche Valverde ha una parte di colpa, come tutti nello spogliatoio, però è stata sopratutto colpa nostra”.

Dopo essersi dedicato alla disamina della sconfitta di Champions si è incentrato sulla gara di questa sera, dichiarando che “la sconfitta è stata un duro colpo e ci sta costando molto riprenderci. Ma c’è da giocare una finale e un titolo da conquistare contro un avversario, il Valencia, che ha fame e si trova in un buon momento. Ma in quanto a voglia e atteggiamento non dovrebbe superarci nessuno. Non vincere oggi significherebbe stare anche peggio moralmente. Dobbiamo pensare a questo e fare di tutto per superare il momento negativo”.

Infine l’argentino ha risposto a una domanda riguardante un eventuale arrivo di Griezmann con una laconica frase che fa capire quanto sia gradito il francese nello spogliatoio del Barça. “Non ho nulla da dire su Griezmann” è stata la secca risposta di un Messi scuro in volto e per niente soddisfatto dall’idea. Già in passate occasioni avevamo informato che lo spogliatoio del Barça è contrario all’ipotesi che Grizzi possa arrivare in blaugrana dopo il suo gran rifiuto, spettacolarizzato dal documental La Decision, della scorsa estate.

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