Imoco-Igor in pillole : la sfida continua

Pubblicato il autore: Fabio Faiola Segui

Miriam delle stelle e le sue compagne, dopo i festeggiamenti del tricolore tornano ad allenarsi in vista dell’ultimo impegno della finale Champions del 18 maggio a Berlino contro le avversarie di sempre dell’Igor Novara. Per spiegare ai meno tifosi la qualità delle due squadre, va fatto un resoconto di tutte le partite giocate di questa lunga stagione, anche in virtù del mondiale giapponese, che vide quasi tutte le giocatrici in campo iniziare la stagione nei mesi estivi senza riposare quasi mai. Certo è, che nelle 3 partite viste durante la finale, l’Imoco ha legittimato la supremazia avuta anche durante la stagione regolare. Le venete hanno trovato un’avversario all’altezza della situazione solo in gara 3, dove c’è stata una partita vera combattuta sino alla fine. Da quanto è emerso nel terzo round, possiamo affermare che l’Igor Novara tutto sarà tranne che quella vista in gara 1 e 2 e, quindi, Santarelli e le sue ragazze dovranno stare attenti alle contromisure delle piemontesi di Barbolini, che sicuramente avranno tutto un altro approccio e stato di forma rispetto alle gare tricolori, vista l’enorme posta in palio. In questo campionato, Conegliano ha chiuso al primo posto a quota 61pt.  con 20 vittorie e 4 sconfitte con 66 set vinti e 18 persi. Novara, invece, è arrivata seconda a 52pt. con 17 vittorie e 7 sconfitte, frutto di 61 set vinti e 31 persi, e già questo elemento fa emergere una netta superiorità della difesa dell’Imoco. La prima supersfida avvenne il 10 novembre del 2018 in occasione della finale di Supercup, dove si imposero con autorità le pantere per 3 a 1, portando a casa il primo trofeo dell’anno. Si reincontrarono due settimane dopo in campionato e lì le piemontesi si presero la rivincita per 3 a 1 abbastanza facilmente.
Nella gara di ritorrno, invece, furono le venete a riscattarsi al PalaIgor vincendo per 3 a 0 nettamente. Successivamente, nella quarta sfida stagionale, in occasione della finale di Coppa Italia del 3 febbraio 2019, la spuntarono Barbolini e company, dopo una lunga battaglia di 5 set per 3 a 2. Entrambe hanno viaggiato appaiate per lunghi tratti durante l’anno, dove Novara ha ceduto il passo nelle ultime 5 gare, perdendone 3, per calo fisico e di concentrazione, anche perché le sue maggiori risorse sono state spese in Champions, dove ha avuto un ritmo altissimo nel girone di qualificazione, vincendo 6 gare su 6, con 18 set vinti e 0 persi.
Per l’Imoco, in Europa il cammino è stato più travagliato, riuscendo a spuntarla solo nel finale, grazie alla migliore differenza set sulle polacche del Budowlani-lodz, passando come terza tra le seconde migliori squadre dei vari gironi. Per onore di cronaca, nel girone dell’Imoco il primo posto è andato ad un’altra squadra italiana : lo Scandicci, che con i suoi 12 punti ha preceduto gli 11 dell’Imoco. Nei quarti di finale, quella che ha sofferto di più è stata l’Imoco, che li superò al Golden set per 15 a 10 contro l’Eczacibasi e dove , la prima gara la perse 3 a 0 e la seconda la vinse in trasferta per 3 a 1; Novara ha liquidato le tedesche dello Stoccarda per 2 a , vincendo gara uno per 3 a 1 e gara due per 3 a 2.
Nelle semifinali, poi, Conegliano ha distrutto le turche del Fenerbache con doppio 3 a 0. L’Igor dal canto suo, se la vide veramente brutta, contro le detentrici del trofeo del Vakifbank(allenate dall’Italiano Guidetti), vincendo al Golden set 16 a 14, dopo aver vinto la prima gara per 3 a 0 e  perso la seconda per 3 a 1.  Lo scorso anno l’Imoco giunse terza dietro ad Alba-bla(Belgio) e al Vakifbank(Turchia)e la Hill vinse il permio di miglior schiacciatrice ex- equo con la cinese Zhu-Ting del V.bank.
Ritornando alle questioni italiche, durante le 7 gare dei play-off, compresa la finale,Conegliano ha vinto 21 set perdendone 3 : i due contro Novara e il set perso nella semifinale contro la simpatica squadra della Saugella Monza, mettendo a segno 656 punti e subendone 501. Novara , avendo disputato 2 partite in più, ha vinto 21 set perdendone ben 20, con 802 punti fatti e ben 851 subiti. Lunedi scorso, al Maracanà del volley veneto c’è stata una grande festa tra la commozione generale, anche per il ricordo indelebile lasciato nella memoria dei tifosi dal loro amico  giornalista Marco Guerra, scomparso da poco, mentre l’altro momento toccante è stato quello del ricordo della amata mamma di Miriam Sylla ,Salimata  scomparsa il 28 dicembre. Gli oltre 5.300 spettatori presenti sugli spalti hanno assistito ad un vero e proprio spettacolo, sopratutto da parte di Paola Egonu, che nonostante i suoi errori è stata la top scorer con  33  punti, mentre per Conegliano la De Gennaro ha dato prova di tutta la sua bravura con recuperi prodigiosi. Anche le altre ragazze non sono state da meno: con Samanta Fabris, che tirava da ogni lato del campo prodezze di rara fattura e che se fosse vera la cessione a fine stagione al Kazan, sarebbe un peccato non veder più giocare una delle migliori giocatrici al mondo nel nostro campionato. La Hill è stata superlativa con i suoi 19 punti, Tirozzi, sempre decisiva nei suoi turni di battuta, mentre l’olandese De Krujif e la Wolosz hanno fatto la loro bellissima figura.
Miriam Sylla , invece, ha dato il suo contributo indispensabile con i suoi 12pt., così come anche la Fersino nel poco tempo a disposizione,  la Lowe, La Bechis e la Folie hanno preso parte alla festa in campo. La Danesi è stata forse l’unica che ha giocato un po’sottotono, causa la stanchezza degli incontri troppo ravvicinati, ma anche le altre non entrate hanno avuto il merito di tenere unito il gruppo, come la Moretto e la Rodrìguez. Per le piemontesi abbiamo ammirato la donna bionica Egonu, si è rivista anche una buona Chirichella finalmente, la Piccinini in crescita e la brava Bartsch sempre in prima linea a non mollare la presa, l’armoniosa Sansonna, che ha giocato la sua partita dignitosamente; un po’ sotto le aspettative, invece la Veljkovic, dalla quale ci si aspetterebbe molto ma molto di più. La Plak ha dato, invece, segnali di ripresa e seppur Bici e Stufi non sono entrate, devono comunque essere fiere di  aver partecipato ad una gara tricolore, poiché non tutte avranno questa fortuna nella propria vita agonistica. Troppo esiguo l’impegno della Nizetich, della Camera e della Zannoni, che comunque hanno fatto squadra ,il che non è poco a questi livelli. Per la cronaca la partita è terminata 3 a 2 per l’Imoco Conegliano, con i seguenti parziali: 25-16 23-25  22- 11  20-25 15-13 dopo un’ora e 56 min. di gioco. Le top scorer sono state la Egonu con 33 pt. e la Bartsch con 10 punti per Novara, mentre per Conegliano Fabris 22 pt. e la Hill 19 pt.
Arrivederci a Berlino il 18 maggio alle ore 16 per l’ottava ed ultima sfida della stagione tra le corazzate del volley europeo.

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