Calcio, Champions League africana: la finale andrà rigiocata in campo neutro

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui


Clamorosa la decisione che nella giornata di ieri ha preso la la CAF (Confederation of African Football): la finale di ritorno della Champions League tra i tunisini dell’Esperance Tunisi e i marocchini del Widad Casablanca disputata lo scorso 31 maggio dovrà essere rigiocata (probabilmente in Sudafrica in campo neutro).

Ma andiamo con ordine: il match giocato il 25 maggio in Marocco era terminato per 1-1; durante la gara di ritorno quando il risultato era di 1-0 per l’Esperance, la squadra ospite aveva abbandonato clamorosamente il terreno di gioco in segno di protesta quando al minuto 61 gli era stato annullato un gol (sarebbe stato l’1-1) per fuorigioco che per il Widad non c’era, ma il non funzionamento del VAR non aveva potuto controllare se la paternità della rete potesse essere valida. A quel punto è successo di tutto, perchè con i marocchini che non volevano riprendere il gioco, nei minuti successivi si sono viste risse tra delegati in campo e lancio fitto di oggetti dagli spalti fino a quando l’arbitro ha deciso di porre fine alla contesa fischiando il triplice fischio finale, dando così la vittoria della coppa alla squadra tunisina, a causa del ritiro degli avversari che non hanno sentito ragione per ritornare in campo a giocare l’ultima mezz’ora.

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Champions League africana: l’Esperance Tunisi fa ricorso contro la ripetizione della partita

Ovviamente nei giorni successi la Federazione africana è stata subissata di polemiche per l’accaduto e la gestione di tutto fino a quando c’è stata la decisione di rigiocare la finale; ora il problema è che il 21 giugno comincerà la Coppa d’Africa che terminerà il 19 luglio e dunque per disputare nuovamente il match bisognerà aspettare almeno un mese e mezzo con l’Esperance Tunisi che ha venduto già due giocatori importanti della rosa e che alcuni elementi delle due squadre torneranno dalla manifestazione continentale presumibilmente stanchi e magari con con degli acciacchi. Il club tunisino, che ovviamente si sentiva la vittoria della Champions League assodata, ha deciso di fare ricorso al TAS, e se nel caso andasse male, chiederà che almeno si possa rigiocare in Marocco (quindi nuovamente in casa degli avversari, ma più vicino dal punto di vista logistico) e non in Sudafrica come ipotizzato in queste ore. La battaglia legale sembra appena cominciata.

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