Calciopoli, respinto il ricorso della Juventus. Moggi: “Mai chiesto agli arbitri di farci vincere”

Pubblicato il autore: Giuseppe Biscotti Segui


Il ricorso respinto su Calciopoli, il pensiero di Moggi. La Sezione Disciplinare del Tribunale Federale ha rigettato l’istanza di sospensione promossa dalla Juventus per chiedere la revoca dello scudetto 2006 assegnato a tavolino all’Inter. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile dall’organo federale ma la società bianconera non si arrende e ha scelto di appellarsi al Tar. Uno dei protagonisti di Calciopoli, l’ex direttore generale Luciano Moggi, ha commentato così la sentenza su Andkronos: “Se mi aspettavo una decisione diversa? Basterebbe guardare la sentenza passata in giudicato della Corte d’appello di Milano in cui c’è scritto che Facchetti aveva chiesto a un arbitro di fargli vincere la partita di coppa Italia con il Cagliari. Se questo non fosse sufficiente, c’è la vicenda del falso passaporto di Recoba…”.

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Il Tribunale Federale respinge il ricorso della Juventus, Moggi punta il dito contro i nerazzurri. Sono passati ormai tredici anni dallo scandalo che sconvolse il calcio italiano, ma Calciopoli è una ferita ancora aperta. Moggi rincara la dose e ritiene che i colpevoli sono altri rispetto a quelli individuati dalla giustizia: “Non c’è nessuna nostra telefonata in cui chiedevamo all’arbitro di farci vincere le partite e la stessa sentenza di Napoli scagiona la Juventus. Mi devono spiegare come si fa a dire che l’Inter, in pratica, era una società immacolata che doveva prendere lo scudetto. Bastano due cose: la sentenza di Milano e il passaporto di Recoba”. A quanto pare Moggi continua a ritenersi vittima del sistema.

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