Caro Scirea ti scrivo

Pubblicato il autore: massimiliano granato Segui

Caro Gaetano,
Come ogni anno, puntuali, ci troviamo per parlarci. So che scuoterai la testa: ” tutto questo non fa per me “, mi dirai. Può essere, ma lascia giudicare a noi questo. E’ sempre bello ricordarti, e questi trent’anni sembrano volati anzi, sembra che il tempo si sia fermato. Sappiamo come sempre che il calcio di adesso non ti piacerebbe: elegantemente ne staresti fuori, con discrezione, magari concedendoti gentilmente per qualche intervista nel pacifico salotto di casa tua. Di sicuro non useresti i Social Network, di certo staresti fuori da qualsiasi situazione che possa entrare in quella riservatezza che ti contraddistingueva. Sarebbe forse riduttivo dire che saresti un esempio per giovani e giovanissimi, ma credimi, è la pura verità: sarebbe riduttivo perché lo dovresti essere anche per chi non è più tanto giovane, per chi pratica sport ma anche per chi va allo stadio e sostiene, per così dire, quel determinato sport. Avresti insegnato il rispetto per avversari e compagni, quel rispetto che sembra essersi smarrito nei meandri di un calcio che diventa sempre all’insegna del protagonismo, dominato da aggeggi che si chiamano Twitter, Facebook, Instagram: sembra quasi la formazione di una squadra inglese o scozzese. Gaetano, sappi che ci manchi e che il pensiero a te sarà sempre presente, non solo una volta ogni 3 settembre, ma anche una volta al mese, perché questo che meriti, anche se questo stesso pensiero forse striderebbe con quel tuo modo di fare calmo, pacato, riservato, lontano dai riflettori. Come facesti col tuo amico Zoff dopo aver vinto il Mondiale: in silenzio, in quella stanza chiamata ” la Svizzera “, buttati sul letto, felici di questa grande vittoria.
Nonostante questo tuo atteggiamento, bellissimo e poetico, spero che un abbraccio lo accetterai di cuore.

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