Juve, tre cose da dire

Pubblicato il autore: Rodolfo Benedetti Segui


Eccoci al secondo appuntamento in casa della Juventus per quest’anno.
L’ospite di turno  si chiama Verona, un bel Verona.
Sono un fotografo ed è sempre difficile sintetizzare un evento con una singola immagine. Scrivendo è ugualmente difficile archiviare un incontro con una o pochissime frasi. Ma questi sono tempi veloci e spesso non c’è tempo per leggere.
Credo che su questa seconda giornata in casa si possano fare tre considerazioni.

La prima: il Verona è stato coraggioso, atleticamente forte, mentalmente vincente. E’ entrato in campo senza paura convinto di doversi e potersi giocare la propria partita. Tutto questo significa e ha significato spettacolo per il pubblico.
La seconda: la Juventus concede, non finalizza l’incontro ma soprattutto “somiglia” troppo al Verona e non dovrebbe essere così. Non dovrebbe essere così potremmo dire “ovviamente”, basta guardare all’armamentario portato in campo dalle due squadre.
La terza: c’è Buffon e tutto sommato fa piacere vedere il campione del mondo, credo molto amato dai tifosi, a Torino tra i pali della Juventus.
Comunque alla fine si dice sempre che il risultato è quello che conta e la Juventus lo porta a casa completo e va bene così, ma per quanto ancora? Qualche domanda nella mente di Sarri sarà passata.

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