FC Barcelona – Messi e Ter Stegen sbancano il Wanda

Pubblicato il autore: Giuseppe Ortu Segui

Lionel Messi of FC Barcelona during the match Real Madrid CF v Club Brujas , of UEFA Champions League, 2019/2020 season, Date 2. Santiago Bernabeu Stadium. Barcelona, Spain, 01 OCT 2019. (Photo by pressinphoto/Sipa USA)

Il Barça batte l’Atletico al Wanda Metropolitano con una spettacolare rete di Messi all’85’ su assist di Suarez, risponde alla vittoria del sabato pomeriggio del Madrid e assesta un duro colpo alle ambizioni di titolo degli uomini del Cholo, adesso indietro di sei punti dai blaugrana.

La partita di domenica notte è stata uno spettacolo calcistico di rara intensità e bellezza. Tecnica, intelligenza calcistica, animosità, pressione, intensità, agonismo, attacchi furibondi e strenue difese, giocate di una purezza calcistica assoluta. Il tutto sotto una tormenta d’acqua che avrebbe reso impraticabile ogni manto erboso nella gran parte del resto d’Europa, ma non lo splendido terreno del Wanda Metropolitano. Sotto un diluvio incessante per tutti i novanta minuti, i 22 in campo si sono affrontati come fieri e orgogliosi gladiatori che non disdegnano la battaglia sebbene siano formidabili e nobili spadaccini. Rojiblancos e blaugrana hanno dato vita, ieri, ad un incontro che potrebbe essere la copertina della pubblicità della Liga.

La sfida è stata vinta dalla squadra dell’ormai prossimo Pallone d’Oro, Leo Messi e di Marc André – Die Mauer – Ter Stegen con la fattiva complicità della loro banda di fieri cavalieri d’armi con la divisa azulgrana a scacchi, come lo scudo che faceva bella mostra di sé sotto le cotte metalliche dei guerrieri di una antica famiglia nobiliare medievale.

La partita è stata caratterizzata da una partenza folgorante, e sfolgorante, dell’Atletico. La partenza a razzo stile kilometro lanciato dei colchoneros ha messo in grande difficoltà la formazione di Valverde, forse sorpresa dall’inizio garibaldino dei padroni di casa. Altra chiave di lettura può essere la strategia estremamente prudente e difensiva dell’allenatore extremeno. In un caso o nell’altro un errore del tecnico blaugrana. Il Barça è stato letteralmente schiacciato in area da una formazione di assatanati con la bava alla bocca. Per il Barcelona sono stati 22 minuti di estrema difficoltà e sofferenza in cui Ter Stegen si è issato a protagonista assoluto con alcuni interventi fantascientifici al limite dell’impossibile. Mentre l’Atleti, che si gasava sempre più di fronte alle difficoltà sempre crescenti dell’avversario, il Barça si difendeva estremamente basso, all’altezza della propria trequarti. I blaugrana, rispetto al primo tempo disputato contro il Dortmund di inizio settimana, ha rinunciato alla pressione alta sull’avversario, adottando una tattica piatta, rinunciataria e eccessivamente compassata. Dopo i primi 20 minuti di assoluto dominio colchoneros, in cui la squadra blaugrana è rimasta in partita grazie alle parate di Ter Stegen, ha pian piano iniziato a sollevare i ritmi e il baricentro. Guadagnato campo verso la linea mediana, la partita è diventata più equilibrata, con capovolgimenti di fronte e azioni in entrambe le aree di rigore.

La ripresa è stata di tutt’altra matrice. Il Barcelona ha dimostrato maggiore personalità e carattere, piazzandosi nella metà campo colchonera e conducendo la gara con maggiore risolutezza. I padroni di casa hanno probabilmente iniziato a pagare l’enorme sforzo occorso per realizzare quella prima parte di inizio gara assatanato. Il Barça, in ogni caso, ha iniziato a comandare le danze e a tenere il pallino del gioco. I rojoblancos sono ripartiti più frequentemente in contropiede, cercando di sorprendere la formazione di Valverde scoperta dietro la linea difensiva.

La partita ha mostrato grande combattività e molteplici contrasti, conditi con falli al limite dell’aggressione, come l’intervento di Vitolo ai danni di Piqué, scivolata violenta a gamba tesa direttamente sul ginocchio del centrale catalano. L’arbitro, il signor Matheu Lahoz, non ha fatto una piega, fischiando esclusivamente la punizione a favore del Barça ma non sanzionando, nemmeno con il cartellino giallo, l’intervento da rosso diretto del giocatore rojiblanco. Piqué non ha retto e ha dovuto abbandonare il terreno di gioco sorretto a bracca da medico e assistente sanitario della panchina di Valverde. Al suo posto Umtiti, costretto a saltare in campo all’improvviso e giocare una partita da senza prigionieri senza riscaldamento.

Negli ultimi minuti di gioco la svolta decisiva della partita. Leo, spettacolare durante tutto il secondo tempo, in cui ha giocato da unstoppable, nonostante le molteplici entratacce e strattonate subite, ha preso palla a centrocampo ed è filato verso il limite dell’area dove ha scambiato con Suarez e infilato Oblak con un sinistro forte e preciso sul palo lungo. Una ulteriore vetrina per il 10 argentino che stasera ritirerà il più che meritato sesto Pallone d’Oro della sua sfolgorante, incredibile e cinematografica carriera. Utilizzando il motto usato da Bale nei festeggiamenti con il suo Galles, possiamo tranquillamente dire: Messi, Ter Stegen e Vittoria. In questo ordine. Chapeau!

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